una storia

L’ho conosciuto due anni fa….Era un pomeriggio autunnale pigro.Nessuna voglia di uscire dal mio io nessuna voglia di soffermarmi a pensare.Ero andata a Roma per cercare di distendermi per tentare di allontanare da me quell’angoscia che ti accompagna quando hai sulle spalle il peso della sofferenza di una persona a cui vuoi bene.Io da sola a Roma?!Che assurdità che ridicolaggine pensare di poter trovare nella solitudine di una grande e confusionaria città una persona vera anzi una persona.Per scambiarsi un po’ di solitudine per tentare invano di placare la mia incontenibile sete di complicità per cercare di instaurare un rapporto vero e non fasullo anche di una sola notte.Straniera tra gli stranieri nottambula tra burattini impazziti.Un bar una luce sfocata uno squallore che sa di periferia.Un caffè grazie.Dietro di me la confusione del sabato sera.Poi una voce.Irrompe nella mia testa.Mi giro. C’era un ragazzo dietro di me .Mi ha colpito per la sua voce calda e suadente i suoi occhi dolci e profondi .I soliti convenevoli.Come ti chiami.Dove abiti.Quanti anni hai.Come sempre.Estremamente noioso.Poi d’improvviso un fiume di interessi in comune.Un modo simile di intendere la vita. Un’intimità improvvisa.La mia vita non è qui .Spero di ritrovarti .Non voglio perderti non voglio perdere.Prendo il primo treno e torno a casa.Nella mente solo la sua voce.Stringo tra le mani lo scontrino dove ho segnato il suo numero di telefono.Abbiamo parlato tutta la notte in quel bar.Un tavolino due birre ed un gran freddo.Lo telefono.Non è stato solo un sogno non il delirio di un folle .Tutto è talmente reale.Salgono le vibrazioni in un modo incontrollabile.Mi manchi di già.Lo sai ti voglio bene.La sua voce mi è rimasta ancorata nel profondo.La sua voce mi è entrata nell’anima….Le mie giornate pigre e stanche diventano improvvisamente un vortice di emozioni.Le ore volavano.Che complicità.Che voglia di averlo.Che voglia di amarlo.Roma .Mi assumo le responsabilità di questo incontro.Casa sua. Bell’atmosfera.Tanta voglia di sentirlo dentro di me. La mattina me ne vado e il pomeriggio sono già a casa mia. Sono scappata e lui ancora non lo sa. Mi sono portata dietro il suo profumo, il suo sguardo…Ho voglia di sentirti. Ti voglio bene e ti voglio ancora.Ed ora? Ora sono qui a casa mia .Ora sono qui a raccontarti questa storia che mi attanaglia l’anima e la mente. Non credo sia giusto addossargli il peso del mio amore.Non ci sarà mai nulla di più tra noi. Sarà tutto costantemente basato sul momento.Crede fortemente nel momento crede nell’energia dell’attimo.La sua filosofia lo aiuta in questo.Nel trovare una sua dimensione.Lui è perso dentro una vita che ancora non ho ben capito quanto e se gli sta stretta.Ha una compagna da due anni.Continui litigi continue incomprensioni.Dice di soffrire di empatia.Non so cosa credere non so cosa pensare.Perché non vieni a Roma? Verrei subito ma verrei per vivere con te.Verrei per invadere i tuoi spazi la tua casa la tua vita. Non chiedermi di venire e di stare dietro ad un vetro ad osservare la mia vita la tua vita ed il nostro rapporto senza avere la forza e la possibilità di rompere la lastra che ci divide.Verrei per unire la mia anima con la tua in un abbraccio lungo una vita.Sotto la luce del sole non in una notte fredda e buia.Sono fuggita dal tuo letto alle cinque di mattina non era ancora l’alba.Sono fuggita come una ladra che ha rubato una notte. Io non voglio questo non lo voglio perché è qualche cosa che non riesco a dominare ed a controllare. Mi sono sentita umiliata non perché mi hai umiliato tu ma cosa ben più grave mi sono umiliata da sola.Ho calpestato la mia anima i miei sentimenti e la mia dignità.Ti avevo detto che mi ero assunta in pieno le responsabilità del mio gesto .Sono venuta e me ne sono andata con le mie gambe e con la mia testa senza dirti una parola senza cercare di farti pesare questa situazione già per me così pesante.Ora non potrei più far finta di niente.Se venissi a Roma nuovamente come una fuggitiva mi odierei.Ti odierei.Non voglio.Non voglio sciupare più niente nella mia vita.La nostra storia già sa di fumo e di bruciato.Non voglio ridurla in cenere.Ora basta .

una storiaultima modifica: 2003-07-23T12:14:34+02:00da la23strega@v
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