ESPERIENZA di EMILY DICKINSON

Di asse in asse ho mosso i miei piedi:
un percorso lento e circospetto,
le stelle sopra di me sentivo
e il mare intorno

L’unica certezza,che i centimetri a venire
sarebbero stati gli ultimi-
E questo mi dava quell’andatura vacillante
che alcuni chiamano- Esperienza

Emily Dickinson è nata nel 1830 ed è oggi considerata la più grande poetessa americana del suo secolo. Visse come una reclusa scrivendo in segreto i versi che dopo la sua morte l’avrebbero resa celebre e che lei definì “la mia lettera al mondo,che non ha mai scritto a me”. Emily cercava nella solitudine la grandezza di una libertà interiore senza limiti; nella sua esistenza priva di eventi, l’evento fu proprio lei, con i suoi amori vissuti solo nella fantasia,con la sua inquietudine continua. Consapevole della sua piccolezza, non si lascia abbindolare dalle fandonie del mondo,raccoglie la sfida al livello più alto,e concepisce un universo tutto per sè,un paradiso in terra,dove vive a dispetto di quel Dio per cui lei è “una bambina cattiva”. In lei la ribellione diventa grazia,l’ansia un continuo stimolo a gustare più pienamente la vita, la mancanza di certezze si fa slancio di libertà,l’eccesso,una necessità….”Ero così allegra che per me l’arcobaleno era la norma e i cieli vuoti l’eccezione”

ESPERIENZA di EMILY DICKINSONultima modifica: 2003-08-23T00:09:00+02:00da la23strega@v
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5 pensieri su “ESPERIENZA di EMILY DICKINSON

  1. è in queste situazioni che capisco con chi ho a che fare veramente… e ho capito, con estrema franchezza, che chesc è un ragazzo con cui si può discutere anche se deve imparare ad assorbire meglio le critiche… forse avrò sbagliato anch’io, anzi sicuramente, ma non pento di niente di quello che ho detto… cmq nn preoccuparti per l’intromission e… i nostri discorsi sono di dominio pubblico. buonanotte

  2. con l’esperienza e le responsabilità cambiamo ogni giorno… come mantenere la spenzieratezza o l’incoscienza dell’adolescen za? non saprei… non c’è una ricetta… magari qualche consiglio… ma chiediti nostalgia di che? Cosa ti manca? e forse lì troverai una risposta.

  3. Non è nostalgia… è che a volte quel bambino che rimane dentro di noi si fa sentire…urla e scalpita contro il nostro dover crescere a tutti i costi facendoci condizionare dai retaggi sociali e dai bisogni quotidiani…fo rse…forse… dovremmo ascoltarlo di piu’ quel bambino!

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