DAP

Soffro di attacchi di panico da più di un anno. ho deciso di non nascondermi più. ho deciso di chiedere aiuto. oggi ero più energica. in questo momento sto cercando di venire fuori da una nuova crisi e scrivere qui mi fa bene e mi distrae. in questo anno ho cercato di farcela da sola ma non è servito a molto ed in quest’ultimo periodo si è riacutizzato tutto. domani ricomincio le mie cure perchè così non ce la faccio più. eppure ho imparato tanto. ho imparato l’importanza delle piccole cose. credo che quando guarirò,perchè guarirò ne sono certa,la mia vita cambierà in meglio. ora conosco l’importanza di respirare,di mangiare e di alzarmi dal letto…tutte cose che ora mi sembrano insormontabile. non sprecate la vostra vita…davvero ve lo dico con il cuore. ogni istante va vissuto sempre in pieno. un giorno ci riuscirò anche io

DAPultima modifica: 2003-09-17T20:37:35+02:00da la23strega@v
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20 pensieri su “DAP

  1. Se può consolarti, anche io ne so qualcosa. Un periodo orribile. Non uscivo più di casa. Piano piano, senza l’aiuto di farmaci, ne sono venuto a capo semplicemente ammettendo di avere problemi che fingevo di non avere. Sono guarito affrontandoli uno a uno. Da solo. Le parole degli altri, comprese queste, non contano. Lo so, è terribile. Ma è così. Non c’è farmaco migliore di noi stessi. Perché la malattia la creiamo noi. Ciao, un bacio. E mi raccomando: credici sempre, anche nei momenti più brutti. Credici. Ce la farai.

  2. Ne sono certa!!!! Hai fatto il primo grande passo riconoscendo i tuoi limiti e chiedendo aiuto. D’ora in ppoi sarà tutto più facile, non semplice, ma più facile!!!! Anch’io ho sofferto di attacchi di panico ed è stata dura uscirne, ma con l’aiuto giusto è stato più facile!!!! Ti abbraccio forte forte!!!! Baci Luce

  3. gli attacchi di panico sono più diffusi di quanto si pensi Anch’io ne sono stata vittima prima inconsapevole, perchè nessuno, compresa me, aveva capito niente dei miei improvvisi tremendi attacchi che mi paralizzavano, mi facevani sudare, mi terrorizzavano, soprattutto perchè non volevo che altri si accorgessero di quella che ritenevo essere una grave menomazione, un handicap, una vergogna. Col tempo poi, con l’aiuto di persone giuste, ma soprattutto con la consapevolezza piena della mia malattia(perchè tale era, è) e l’abbandono di quello stupido pregiudizio in base al quale “nessuno doveva sapere”, ho riacquistato forza, fiducia, autonomia(che prima avevo totalmente perduta),e, pur ritenendomi guarita, so bene che se si dovesse ripresentare ancora, anche se in forma lieve, saprei governarla, senza farmi più condizionare. Coraggio, da come ti leggo ci sono tutte, ma proprio tutte le premesse per sconfiggere definitivamente questi attacchi di panico. Un bacio e mille auguri.

  4. Ho letto attentamente quello che hai scritto, quello che provi. Vi sono tanti motivi che mi portano a pensare che alla fine ruiscirai: quando affermi risoluta “riuscirò”, quando dici “ne sono certa”, e ancora “cambierà in meglio”. Così, così…e arriverai.Ci conto, haffner.

  5. ciao. gli attacchi di panico sono una brutta bestia da digerire, ma puoi farcela. anche sola, anche senza farmaci. io ne ho sofferto, ma per mia enorme fortuna, solo per un breve periodo.. diciamo meno di un anno. ne sono uscita con alcuni piccoli strategemmi. il primo: durante l’attacco ripetevo i numeri a bassa voce, poi il mio nome, cognome e tutti i miei dati..a volte aiutava anche il fatto di iniziare a leggere un qualsiasi testo. secondo strategemma: dopo qualche mese ho cominciato a “provocarmi” gli attacchi. i miei erano legati al pensiero del buio e del nulla dopo la morte. mi faceva paura, mi scatenava l’attacco e ho cominciato a pensarci sempre più spesso, provocandomi quanti più attacchi potevo.. e miracolosamente sono diminuiti.. è stata dura, a volte ancora oggi mi capita, ma forse una volta in un anno. fatti forza e se vedi che da sola non riesci, fatti aiutare. un bacio grande. old lucerara-new soleroila.

  6. Ne soffrivo anch’io 5 anni fa. Mi volevano imbottire di medicine, ma io ho detto no e mi sono iscritta ad un corso di training autogeno. Che ha funzionato. Sono passati, ma ora in questo momento in cui la mia vita sta sprofondando sono tornati.Brutta sensazione, ti fa onore chiedere aiuto. Un bacio

  7. cara strega, li chiamano attacchi di panico..in realtà il tuo è un un passaggio da una porta all’altra della scala evolutiva..acca de circa ogni 7 -8 anni e dovrebbe essere proprio questo…molti non se ne rendono neanche conto..stanno male e non capiscono che è solo questa trasformazione. .è come cambiare pelle…Dal buio alla luce…e ciò che eravamo prima muore..Tu essendo una persona sensibile e preparata ti sei resa conto..stai entrando in un’altra dimensione…la tua anima era pronta al salto..ma il processo è lungo tra entrata e uscita ci vogliono tre anni..Non pensare alla mente..fatti aiutare il corpo..(mente sana in corpo sano, niente di più verfo)tre scatole di inezioni di “Samir” è un ricostituente” e via la cafffeina o la teina…ovvero niente caffé o the..se li bevi…Un bacio sulla fronte. Ti aspetto da questa parte…Un abbraccio Sofia

  8. Conosco bene quello di cui parli…ho sofferto di attacchi di panico dal 1969 al 1998, non scherzo…ho fatto tanta psicanalisi…p oi un giorno ho incontrato la paroxetina, una compressa al giorno…l’ann o dopo mi sono sposato, ci sono andato in AEREO…un abbraccio e fammi sapere, vito

  9. E vero strega, il dap fa apprezzare le piccole cose e i veri amici, le persone che ti vogliono davvero bene, la soddisfazione immensa di riuscire a fare qualche cosa che per altri è normalità come se fosse la conquista della vetta più alta…ti cambia la vita, a volte la può stravolgere e annullare se si cerca disperatamente di combatterlo con le proprie forze, dimenticando che anche il dap, nella sua assurdità è forse parte anche esso di una parte di noi, la più nascosta, la meno accessibile con questo non dico che bisogna arrendersi ad esso, per carità io lotto contro di lui da una vita ma forse prima di combatterlo bisogna accettarlo e farlo accettare agli altri, dopo tutto dicono che colpisca le persone più sensibili ed intelligenti( nel mio caso la seconda opzione non mi sembra adeguata..:)) non mollare mai strega, mai

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