Omaggio a Pablo Neruda

Trent’anni fa moriva in Cile il grande poeta,premio Nobel per la letteratura. Durante tutta la sua vita Pablo Neruda ebbe come interlocutore il mare. L’oceano pacifico fu il portavoce della sua retorica,la pagima dove scrisse il suo intino viavai,e il principale artefice delle sue metafore. C’è una mare dell’infanzia che associa all’universalità che avrebbe raggiunto; C’è un mare della giovinezza con sette tigri verdi,di sette lingue verdi;e c’è una mare finale,che è un mare cercato in quel settembre di trent’anni fa che lo condusse alla morte. Poeta militante dal talento fecondo,Pablo Neruda fu consacrato poeta con la sua seconda opera “Venti poesia d’amore e una canzone disperata”. Poeta dell’amore e della natura,raggiunge l’apice della fama con la sua poesia epica “Canto general”. Nel 1971 ottiene il Nobel per la letteratura. Due anni più tardi muore a Santiago.

“Io torno al mare avvolto nel cielo
il silenzio tra un onda e l’altra
instaura un silenzio pericoloso:
muore la vita,si acquieta il sangue
fino a rompere il nuovo movimento
e risuona la voce dell’infinito.”

Omaggio a Pablo Nerudaultima modifica: 2003-09-19T10:21:08+02:00da la23strega@v
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