Un altro mondo

La parola mondo mi ha sempre evocato un insieme di immagini da agenzia di viaggio il mondo come una scoperta,come un’opportunità. Conoscere più che si può,tutto quello che nella vita si riesce a raggiungere,collezionare souvenir per avere sempre sotto gli occhi tutta la differenza che abbiamo imparato:per evocare in ogni momento luci,colori e odori lontani. E peccato che il mondo sia uno solo,perché di cose da fare e da imparare sarebbe bello non accontentarsi mai,sarebbe bello che fossero infinite,non numerabili e non contenibili in un unico mondo. E devo dire che questo appetito lo trovo estremamente naturale. Guardarsi intorno e godersi quel che la natura ci dona cercando di migliorare la qualità della propria vita e di quella altrui. Continuo a pensare che quella che potrebbe essere definita utopia rappresenti uno scenario più facile di quello che è il mondo oggi. Più facile perché più naturale. Infatti le regole che ci siamo dati e che governano il nostro tempo non sono affatto naturali e tantomeno facili. Non è facile che so…inventare l’antrace,o la guerra preventiva,o il sistema di mercato,o il terrorismo islamico,o le armi batteriologice,o la galera,o la deforestazione,la disoccupazione,l’alienaz ione,il debito dei paesi poveri,la bomba H,quella intelligente,le sostanze che ti bruciano il cervello,la cementificazione,la schiavitù e lo sfruttamento,i morti per fame e per sete,le macchie di petrolio grandi come isole che galleggiano nel mare e via dicendo. Tutto questo in natura non esiste. Tutto questo è stato pensato,progettato,costruito,applicato,divenuto. E non è facile. Non più facile di quello che avrebbe potuto essere o potrebbe essere il mondo. Un altro mondo.
ANONIMO

Un altro mondoultima modifica: 2003-11-15T12:56:19+01:00da la23strega@v
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