La nostra tragedia

Come ci sentiamo in questo mondo? Il più delle volte impotenti,assolutamente inutili,sconfitti dalla marea di inciviltà,di ignoranza,egoismo,incoscienza, volgarità,e soprattutto,di stupidità. Sappiamo che probabilmente saranno ancora loro a vincere,gli adoratori del denaro e della guerra. E questo è molto deprimente:il fatto che siano i terroristi o i generali a prendere decisioni che riguardano la vita di tutti noi,e condizioneranno quella dei nostri figli. Mi sono spaventato all’idea che qualcuno cominci a pensare che mettere al mondo figli,metterli al mondo in questo mondo,sia cosa da evitare. Quasi a dire:vediamo prima come va a finire,non è detto che sarà un mondo bello da vivere. E allora mi è venuto in mente un ricordo. Il ricordo di un padre orgoglioso,fiero,contento che il proprio figlio,neanche ventenne,si fosse fatto esplodere contro il nemico. Terribile. C’è chi ha paura a fare figli e chi è contento che il proprio figlio cessi di esistere. Sono espressioni della stessa tragedia: l’assenza di futuro,di quello che si teme o di quello che si rifiuta perché già scritto e vissuto. Siamo nella stessa barca,tutti. E allora lavoriamo sul possibile,e lavoriamoci sodo,perché c’è molto da fare, ma anche molto da capire,da scoprire,e poi…non è scritto da nessuna parte che le utopie non siano trasformabili in progetti,e quindi praticabili. Se la guerra spegne la luce,anche una lampadina può essere un piccolo segno di pace. E allora basta parole,guardiamoci attorno e spremiamoci insieme le meningi per immaginare quale mondo,che mondo….il nostro mondo.
GINO STRADA

La nostra tragediaultima modifica: 2003-11-18T10:59:35+01:00da la23strega@v
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2 pensieri su “La nostra tragedia

  1. …non posso non commentare un pezzo di Gino Starda, …non ho mai avuto miti e mai ne avro’, penso che il mio cervello sia sufficente per pensare, per avere un’idea mia sulle cose, ..pero’ ci sono state e ci sono tante persone che ammiro e tra queste sicuramente Gino Strada: e’ bello il pensiero che hai pubblicato, riassume una delle cose in cui ho sempre creduto, …sognare, credere nei propri sogni, lavorare per i propri sogni, ..puo’ essere che scopriamo che non siamo soli, che tante altre persone abbiano il nostro stesso sogno, …e allora quel sogno diventa una forza, non e’ piu’ sogno, si trasforma lentamente in realtà. ciao realgar

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