Quei 50 mt

50 metri tra il portone e la macchina…non di più. C’è chi li fa in 7 secondi,c’è chi impiega un tempo medio che va dai 10 ai 30. Quella sera,su quella strada in penombra, quei 50 mt sembravano non finire mai. Li ho affrontati con tutta la calma del caso…lentezza per dissimulare l’ansia,il nervosismo,la felicità,la paura del nostro primo incontro.Sapevo quanto fossero importanti quei pochi passi,sapevo che mi avrebbero aperto un nuovo orizzonte e forse è per questo che li ho dosati fino all’ultimo,e li ho contati,li ho amati e maledetti.Tu eri lì come a volerti nascondere,dietro ad una macchina blu come la notte che stava scendendo su di noi. Nella penombra vedevo da lontano il riflesso dei tuoi riccioli dorati lunghi e ribelli,vedevo la tua sagoma così sconosciuta eppure così familiare,vedevo la tua fissità che nascondeva un’agitazione molto profonda. Più in là nel tempo mi hai confessato che quei 50 mt li hai odiati…hai odiato quella distanza,hai odiato la mia calma,hai odiato il mio distacco. Il momento dell’incisione è quello più importante,quello dal quale non si può più tornare indietro ed io avevo capito che quel breve tragitto era l’inizio di un nuovo piccolo universo.

Quei 50 mtultima modifica: 2004-03-24T22:27:50+01:00da la23strega@v
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6 pensieri su “Quei 50 mt

  1. calcolo di metratura per misurare attentamente il valore di un incontro. è un problema di unità di misura diversa tra te e lui? mi è piaciuto molto questo post ed è anche supefluo che te lo dica. io sono esagerata. una volta ho fatto lo stesso ragionamento nello spazio di dieci centimetri. ti rimgrazio mia sireghina per avermi fatto compagnia. il caffè l’ho bevuto e la sigaretta è finita. faccio un giretto nei dintorni e poi risparisco a mettere a posto. ti bacio

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