Alibi….per parlar di me

Mentre navigavo negli abissi di internet mi sono imbattuta in una riflessione di un ragazzo su Vasco…mentre leggevo un mare di ricordi mi ha avvolto ed una voglia incredibile di scrivere.
Questa è la mia risposta che probabilmente mai leggerai.
Nelle tue parole ho ritrovato me stessa,quella bambina di dieci anni che dopo aver sentito per la prima volta il “tango della gelosia” non ha fatto altro che cantarla per un’intera estate. Quella ragazzina che amava “c’è chi dice no” e “brava giulia” perché le ergeva a bandiera della sua anacronistica rivoluzione ,contro chi e contro cosa non so….ma quanto ci credeva!Quella adolescente che ha dedicato “canzone” a tutti gli amori che l’hanno accompagnata nell’arco della sua vita.Quella donna che ancora pensa a “dillo alla luna” quando vorrebbe prendere a calci il mondo. Tra le persone che hanno pianto ad un concerto di Vasco devi includere anche me perché ha toccato le corde più profonde della mia anima,perché con ogni sua canzone ha raccontato una piccola parte della mia vita,perché ha espresso a parole quello che ancora non era ben chiaro neanche a me stessa.Ci sono state anche lacrime amare,lacrime di rabbia…rabbia perché per un momento non riuscivo più a ricordarmi chi ero e cosa volevo e non ci riuscivo neanche con l’aiuto di quelle note,rabbia quando ho capito per la prima volta che la vita era una grande farsa. Eppure quando mi lascio trasportare da quelle parole riesco a ritrovare quei sogni che ho chiuso in quel cassetto,quella rabbia che mi dava la spinta di affrontare domani,quella voglia che c’era nell’aria allora.Colonna sonora della mia vita.Perché non posso dimenticarmi di Jenny che vuole soltanto dormire,dimenticherei i giorni chiusa in casa in cui non volevo neanche più mangiare.Non posso dimenticarmi di Sally che gira per la strada in cerca disperatamente di un senso,perché quel senso non l’ho ancora trovato,non so neanche se c’è,so che ha ragione lui quando dice che è tutto un equilibrio sopra la follia. Perché tante volte quel Dio è finito sul mio banco degli imputati. Perché tante volte ho preso a pugni quel muro,e ci ho sbattuto la testa ed ho versato calde lacrime ed ero sola,disperatamente sola.Perché questa vita volevo viverla fino in fondo e quando non ci sono riuscita mi sono nascosta dietro a “oggi non ho tempo,oggi voglio stare spento”….si ci penserò domani ora voglio solo dormire.Perché volevo gridare la mia rabbia ed il mio dolore,volevo gridare il mio no ai perbenisti e ai benpensanti,a chi dice di non aver deviazioni e a chi è solo una bandiera al vento,a chi è pieno zeppo di pregiudizi e a chi vive d’ipocrisia. E volevo vivere una favola,una favola che fosse mia,da scrivere giorno dopo giorno,da improvvisare se era il caso. E quella favola voglio viverla ancora,e quei sogni ancora colorarli con l’arcobaleno,e ricordarmi di quella che ora per costruire la donna che sarò domani.

Alibi….per parlar di meultima modifica: 2004-03-30T16:16:06+02:00da la23strega@v
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “Alibi….per parlar di me

  1. Brava…scrivi, con o senza un alibi…libera le tante parole che volano nell’anima come uno stormo di gabbiani. Anche se non conosco tutte le canzoni di Vasco, “Sally” la trovo semplicemente magnfica. Un caro saluto, a presto

Lascia un commento