Stella danzante


Qualcuno ha detto che insieme alla forza di desiderare,possediamo anche la forza di realizzare i nostri desideri. Non ricordo l’autore della frase. Ha poca importanza. Stanotte dunque diverrò stella cadente. Ho tanti cieli in cui poter danzare,tanto spazio per librarmi nell’aria. Forse finirò la corsa nella tua stanza. Oltrepasserò la ringhiera grigia,il balconcino ed entrerò nella tua stanza per finir poi nel tuo letto. C’è spazio per due. C’è spazio anche per tutti i miei desideri. Su quel copriletto blu finirò la mia danza. Tu resterai spettatore incredulo,impassibile,confuso ed anche imbarazzato con il tuo sguardo basso,con quella ruga di espressione che hai sulla fronte e che vorrei seguire con la mia lingua e perdermi lì dentro,fino ad entrarti nella testa come trapano elettrico pronto a spaccarti in due,pronto a rubare quello che hai di più caro,quello che celi perfino a te stesso. Attenzione stasera…la strega ti vuol defraudare della tua testa,della tua impassibilità,della tua finta serenità,del tuo piccolo grande mondo inaccessibile. Oppure posso entrare in modo più consono a tutti,meno consono a noi,posso entrare dalla porta. Piccola strada di periferia. Un portone come tanti altri. Settimo piano. Porta a destra.
Si,devo finir la mia corsa sul tuo letto. E litigarmi con quelle lenzuola e con gli spazi stretti per un letto troppo grande,per un armadio troppo grande. Non ti chiedo di farmi spazio,le buone maniere le lascerò a casa stanotte. Come stella cadente mi sono permessa di riempirmi la coda di tutto l’occorrente. Quel po’ che basta. Non serve altro. Se non finir sul tuo letto. Precipitar dal cielo e fare un gran baccano,un abbaglio strepitoso,un buco nell’asfalto. Prendermi la mia rivincita contro l’ipocrisia,contro il perbenismo dilagante,contro orgasmi repressi e silenziosi,contro appuntamenti al buoi e frettolosi. Stasera tutto il tuo palazzo si riverserà nella strada perché ho intenzione di far morir lì la mia stella. E la mia coda scalpita come quella di una giovenca insaziabile. Cosa ho da perdere? Te,ma è una sottigliezza,è solo un gioco di parole,visto che non ti ho,non ti ho mai avuto, non ti ho mai avuto come forse mi aspettavo. Come se fossimo stati soli. Anzi si. Una volta è successo. La prima volta. Eravamo soli,con poche ombre e pochi fantasmi tra di noi. Ed è stato bello. Bello sentire il silenzio. Bello amare quel silenzio. Successivamente troppe voci. Troppi passaggi oscuri. Tropi volti celati. E ci siamo persi. Io nella tua vita e nella mia. Tu nella tua vita e troppe poche volte nella mia. Stanotte userò la mia luce per fare un falò, per illuminare tutta la tua città. E addio passi felpati,voci dimesse,corse nel taxi, appuntamenti negati…la mia musica di stella danzate è pronta per il gran concerto.

“Era l’unica cosa che m’importava. Aveva gli occhi buoni. Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Io non è che volevo essere felice, questo no . Volevo…salvarmi,ecco:salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare:dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:il dovere,l’onestà, essere buoni,essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo,alla vita,lei si rigira in un modo strano, inesorabile:e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto,non c’è verso di scappare,più ti agiti più si ingarbuglia la rete,più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi,io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che non te lo puoi neanche immaginare.”

Baricco,Oceano mare

Stella danzanteultima modifica: 2004-08-10T19:04:16+02:00da la23strega@v
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