Il mio giardino

Oggi piove. È una giornata a tinte sfocate. Colori grigi e poche sfumature.
Difficilmente torno indietro su una decisione importante. Difficilmente prendo decisioni importanti. Se le prendo vuol dire che ne sono certa o quasi. Che ho soppesato tutto o quasi.
E come ho detto no la prima volta. E poi la seconda. E poi la terza. Vuol dire che non mi spaventa dirlo ancora un'altra volta.
Tutt'al più quello che mi spaventa davvero è vederti fragile come un bambino ad elemosinare incontri improbabili. È vedere come ancora tenti di nasconderti dietro maschere e discorsi che non ti appartengono. E non appartengono neanche più a me.
Me ne sono andata perché non avevo voglia di salvarti. Perché ho ritenuto che non spettasse a me farlo. Perché avrei rischiato di cadere con te nel baratro tra realtà e finzione,bugie e verità.
Ancora una volta me ne vado e non solo non torno indietro ma non ho neanche più voglia di voltarmi per raccogliere i se ed i ma. Mi sono svuotata per darti quello che avevo. Con la tua furia hai sradicato tutto senza preoccuparti di non lasciare impronte. Mi hai lasciato un giardino distrutto e sto riscoprendo la gioia di prendermene cura pian piano. Tra le macerie sta venendo fuori qualche tenera piantina. Può succedere anche in autunno. Il mio compito è darle il concime necessario. Quel sorriso che con te mi moriva sul volto.

Il mio giardinoultima modifica: 2004-10-13T18:36:07+02:00da la23strega@v
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