Liberi, più o meno

Pensieri più o meno inutili. Più o meno liberi. Ma in fin dei conti condizionati da mille e mille paramentri. E non potrebbe essere altrimenti.
Ma in questo momento a parlare è solo ed esclusivamente la parte di me meno vincolata dai condizionamenti. Quella che io chiamo libera, libera di volare in alto senza guardar troppo indietro, senza guardar troppo avanti. Solo un pò, quel po che basta. Peccato che insieme al passato ed al futuro ci sia anche il presente. Che guardo sempre poco. Forse perchè, in un attimo, diventa solo ed esclusivamente passato. Passato prossimo. Ma passato uguale.
Ma se devo seguir il fluir dei miei pensieri non posso star troppo dietro alla fluidità del mio discorso. Non ora. Penso e scrivo, e le dita volano. I pensieri si accavallano ed io li riporto fedelmente in questo spazio che è solo mio, ma non troppo.
Di una cosa sono felice. Non felice tanto per dire, tanto per scrivere, tanto per far buon viso e cattivo gioco. Felice dentro. Felice davvero. Se mai fosse possibile.
Felice che per te sia più semplice di quanto lo sia per me.
E se cerchi una risposta o un perchè non te la so dare.
Quel che sono non lo rinnegherò mai, quel che sento non lo metterò mai a tacere. Non l'ho mai fatto, neanche in situazioni pericolose e scabrose. Neanche se il risvolto della medaglia era, per tutti tranne che per me, disdicevole a farsi e a dirsi.
No, non l'ho mai fatto. E quindi di cazzate ne ho fatte tante.
Ma ho salvato una parte di me stessa. Quella che ancora riesce a guardarsi allo specchio e a riconoscersi. Viva, palpitante, senza troppe maschere o finzioni.
Quella che ugualmente metto in gioco solo ed esclusivamento quando sento un buon odore o un buon sapore.
Inutile negare che a volte mi sono svenduta e rimettermi insieme è stata dura. Ma non rinnego quel che faccio e quel che dico anche a costo di quel che più mi fa paura.
L'esser derisa. é quel che maggiormente temo. Eppure, ci sono state, ci sono e ci saranno occasioni in cui supero anche questo pur di portare avanti me stessa e quello che di me apprezzo e sento vero.
Pensieri complicati oggi. Soprattutto per chi non mi conosce. Forse anche per chi ha condiviso con me il condivisibile.
Eppure pensieri che hanno bisogno di trovare un loro spazio.
Dunque ,sono felice che almeno per una volta non ho arrecato danni. In questo sono un genio. Tocco e rompo. Ed i cocci disgraziatamente non li raccolgo da sola. A farne le spese siamo sempre stati in due, quando è andata bene.
Stavolta li raccolgo da sola. Perchè i cocci sono solo miei.
Dovrei avere una scopa, nascosta da qualche parte, forse sotto il letto.
E forse sarebbe il caso di usarla, cosa che ripeto faccio poco. Perchè difficilmente spazzo via quel che è stato.
Ma se è necessario stavolta non indugio neanche un attimo in più. E giuro, giuro, lo faccio.
Che mi possa dispiacere più o meno ha poca importanza. In fondo sono felice. In fondo, in fondo, in fondo….

Liberi, più o menoultima modifica: 2004-11-22T12:53:56+01:00da la23strega@v
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6 pensieri su “Liberi, più o meno

  1. E se cerchi una risposta o un perchè non te la so dare..E’ la frase che dico sempre quando mi viene chiesto qualcosa sui miei sentimenti.. ma tu cosa provi?? ma perchè non sei così? perchè sei così? Ma è così difficile da capire? non ho tutte quelle risposte e se le avessi probabilmente non sarei lì in quel momento.. non ho risposte!!.. vivo inseguendo un sogno.. l’eterna sognatrice che sa bene che la realtà è tutt’altro ma non riesce a fare a meno di continuare a cercare quel qualcosa che da emozione, che ti fa camminare a un metro da terra al solo pensiero.. quel qualcuno… non qualcosa, che completi la mia vita che sento di vivere a metà… Pian piano però mi sto rassegnando all’idea che resterà per sempre un sogno… sono stanca di cercare.. sono stanca delle delusioni.. stanca..Ea

  2. E chi non ha remore? E chi non ha cocci da spazzare? E chi non ha ferite da ricucire? Dovessi contare le mie mi servirebbe una seconda vita e forse non basterebbe. Eppure, masochisticamen te, continuo ad alzarmi al mattino e a contare i miei sogni. Quelli che mi sono rimasti e a sorridere: ne ho ancora. Buona giornata. Trespolo.

  3. Si vive, si scrive. Qualcuno – nella perenne ricerca delle sintesi impossibili – prova a scri-vivere. Ho letto e sentito dire che a volte funziona, altre no. Come peraltro tutto il resto. La verità, se mai esiste, è tutta e solo nell’avverbio: più o meno. Plus ou moins, more or less, mas o meno. Perché la nostra natura e il nostro destino stanno tutti lì: nell’affrontar e l’unica esistenza di cui disponiamo procedendo per tentativi. Con quel che ne consegue. Credo che, alla fine, si tratti di questo. Più o meno.

  4. Toccano fino in fondo le tue parole. forse spesso siamo troppo brave a deriderci noi stesse e non credere che ce la possiamo fare nonostante tutto… (vorrei avere 100 anni e non “importa” gli altri…!) raccolti i cocci ci sei tu, così come sei, da guardare.

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