Ciack/1

È successo. Si, è successo anche a te.
Via i cuscini alla turca. Via i tappeti. Via la paccottiglia orientale. Via il letto, via l'armadio.
Al loro posto, un divano normale. Quadri banali. Una cucina ikea style e l'armadio di mondo convenienza.
Si, sei sfigato, ma non sarebbe cambiato nulla. Ieri si è rotto l'affarino di plastica dell'amore plastificato. Domani l'avresti programmato. Non illuderti.
Quando non abbiamo le palle per scegliere, è la vita a scegliere per noi.
Non te l'avevano detto che finiva così? Ma tu non hai mai voluto prestare troppo ascolto.
Ora hai un lavoro normale. In giacca ma senza cravatta – ti è rimasto solo questo, non ti sembra troppo poco?. Un bambino che urlerà e strepiterà. Ed una moglie petulante e rompicoglioni.
È solo una questione di prospettive e di priorità. Prima o poi dovevi trovarla anche tu una tua dimensione, una dimensione non così diversa rispetto a chi ti ha preceduto. Tutti te l'avevano ripetuto mille volte che sarebbe stato così. È la vita che impone dei punti di riferimento e sono bene o male sempre gli stessi.
Volevi scappare in Venezuela. Ma cosa sarebbe cambiato, cosa?
Prima o poi avresti iniziato a lavorare anche lì. Probabilmente ti saresti innamorato. Avresti messo su famiglia. Saresti invecchiato. E saresti morto. Anche lì.
Non sarebbe cambiato nulla. La solitudine è lo scotto che paghiamo. Sempre e comunque. E l'insoddisfazione. Essere felici è un'abitudine. Anche se il desiderio col tempo scema. Troppo poco tempo.
Eravate belli insieme. Nei primi mesi. Sognavate di girare il mondo. Credevate ancora di poterlo cambiare. E poi pian piano vi siete trovati intrappolati in uscite tra coppiette, film idioti il sabato sera, feste comandate passate forzatamente insieme…ma con il sorriso, mi raccomando, è obbligatorio. Sono sicura che la domenica porti le paste a casa dei suoceri. E le chiacchierate su donne e motori. E le mangiate col padre di lei. Ed il progetto assillante di un futuro di merda.
Cazzo è questa la vita!
Tra un po' diventerai padre. E tra qualche anno avrai amanti occasionali. Quando tua moglie fingerà di avere mal di testa, te le scoperai nei motel vicino casa tua.
E quando tua moglie aspetterà il decimo figlio, e nei mesi di gravidanza avrà ancora e sempre mal di testa, tu ti sentirai un represso con le palle piene. Scenderai per la strada. Incazzatissimo. L' amante di turno al tuo fianco. Il motel troppo lontano. E te la scoperai sul cofano di un'utilitaria, fuori ad un cancello di una villa che non potrai mai avere. Quei cancelli grandi, alti, lavorati. E ci saranno anche le telecamere. E questa sarà la tua più grande perversione.
Tornerai a casa. Sempre incazzato. Non illuderti. Solo più leggero.
Litigherai con tua moglie, lei minaccerà di lasciarti, con i bambini che piangono nell'altra stanza. Ma tanto non lo farà mai. E tu capirai che la vita è tutta lì. In quelle quattro mura.
E non c'è niente, niente che tu possa fare.
 

Ciack/1ultima modifica: 2004-11-26T12:15:20+01:00da la23strega@v
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6 pensieri su “Ciack/1

  1. Leggendolo ho ritrovato il contrappasso al “puttaniere professionista “. Potrebbe raccontarne tante di storie così. Forse troppe. Ed è per quello, credo, che si limita a raccontare le sue :-). Buona giornata. Trespolo. PS: eviterò di fargli leggere il tuo commento, non è per nulla affidabile, credimi!

  2. Scegliere di non scegliere… Anche qui? Ma che è, un’epidemia? Un nuovo tormentone, tipo versione aggiornata del “chi siamo-da dove veniamo-dove andiamo?” di qualche anno fa? Comincia a intrigarmi, la frequenza con la quale da qualche giorno il tema della scelta e della non scelta rimbalza tra i blog (almeno quelli che seguo). Immagino che significhi qualcosa, ma por supuesto yo soy demasiado tonto por comprenderlo. C’è qualche anima buona che possa aiutarmi a capire? Muchas gracias. Ah, Bruja, dimenticavo: questo post è un saggio straordinario su come si scriva il soggetto e il plot di un film dell’orrore. Mira che guapa, la Brujita!

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