Amore a tempo

<<Ti chiamo appena mi libero.>>
Le solite parole. Lo stesso identico modo di congedarsi.
Ingrid posa la cornetta del telefono e maledice le lacrime che senza un minimo di pudore rigano il suo viso. Continuerà tutto il giorno ad aspettare che quel telefono suoni per lei.
Per un amore a tempo. A tempo determinato.
Fortunatamente lui non portava orologi. Ed i loro incontri erano scanditi dai loro amplessi. Mai più di tre. Tre amplessi hanno un tempo variabile ma più o meno costante nel tempo. E dopo è ora di salutare ed andarsene via.
Mai senza un abbraccio forte. Mai senza una dolce parole. Ma con una fretta ben visibile.
Ingrid lo capiva dal modo in cui lui si allacciava le scarpe. I suoi gesti erano netti, forti, decisi. Senza titubanze ed indecisioni.
Lei era solita rallentare i gesti dopo l'amore. Le piaceva respirare il profumo delle lenzuola maltrattate. Le piaceva centellinare i movimenti e tenderli all'infinito.
Ed il modo in cui lui calzava le scarpe la innervosiva. Era un modo per non lasciare impronte fossili.
Gli amori a tempo. Forse tutti noi li abbiamo provati sulla nostra pelle e Ingrid li conosceva bene.
Si riprometteva che la prossima volta sarebbe stato diverso. Che il prossimo amore sarebbe stato diverso.
Un amore senza paura del tempo che corre, dei giorni che passano, dell'alternarsi del buio e della luce. Un amore senza orologio. Un amore senza scarpe per poter fuggire alla prima difficoltà. Un amore in cui ci si poteva permettere di guardare il cielo e contare le stelle.
Ma forse questi sono solo amori da cartolina, che si disintegrano nel nulla nel momento stesso in cui prendono corpo e vita propria.
Ingrid non lo sapeva. Il cielo lo guardava da sola dalla sua finestra. Le stelle non le contava più. O forse non le aveva mai contate. Nessuno le aveva mai svelato il trucco.
Ed aspettava, con il telefono sul comodino.
Un nuovo giorno. Domani.

Amore a tempoultima modifica: 2004-12-01T23:06:49+01:00da la23strega@v
Reposta per primo quest’articolo

7 pensieri su “Amore a tempo

  1. Sei sempre molto gentile. E comunque io al corso di datilografia ci sto pensando seriamente! Ho provato, per qualche tempo, con quei software che tu parli e loro scrivono. Abbandonati: mi sembrava di essere un demente che parla da solo. ahahahahaha. Buona giornata. Trespolo.

Lascia un commento