Giochi di luce

Ti ho vista stare ore ed ore dietro ad uno specchio, mille smorfie sul viso, immaginando un sé diverso da sé. Truccare gli occhi in mille modi giocando con i colori, le labbra rosso fuoco, sfoderare sorrisi e piangere lacrime per scoprire l'effetto che fa. Non per copione ma per la gran farsa del vivere.
Ti ho vista giocare alla roulette, puntare l'intera somma sullo zero, e a volte sbancare, più spesso tornare a casa a piedi. Bluffare durante una partita di poker, l'anima al posto dei soldi, bluffare e vincere, bluffare e far cadere l'asso dalla manica. L'asso di cuori. A terra davanti a tutti gli astanti. Prendere il cappotto ed andare via. Di nuovo a piedi ma con la scusa di voler prendere aria.
Ti ho vista in un letto grande, tante ossa e poca carne, per troppe ore per troppi mesi. Il cibo come peggior nemico e l'acqua come suo alleato. Rifiutare la vita. Il contatto con il mondo. Il necessario per sopravvivere. Lasciarsi morire, scomparire pian piano, per non crear disturbo, per non far rumore. Un pieno che a poco a poco si svuota è un impatto meno forte, quasi più accettabile. Sicuramente meno violento.
Ti ho vista in quelle notti in cui anche respirare toglie energie. Una bottiglia vuota a metà, pezzi di vetro per terra e piedi nudi che sanguinano. Girar per le strade senza una meta, senza un luogo pronto ad accoglierti. Un labirinto senza il filo di Arianna. E pensieri troppo scomodi per trovare asilo.
Ti ho vista persa in una storia senza fine. Lavare mutande sporche. Raccogliere il cibo per terra. Nascondere i lividi con un fondotinta di basso costo. Umiliata. Calpestata. Schedata. Controllata. E poi l'unica possibile rivincita. Il rifiuto di un futuro insieme. E finalmente sorridere.
Ti ho vista in reparti di ospedale. Una signora con la falce ed un orologio a farti compagnia. E restare ferma immobile davanti ad un corpo morto che cade. Cristallizzare il dolore. Sublimarlo. Renderlo inaccessibile. Senza mai chiedere aiuto. Quante lacrime da ingoiare.
Ti ho vista rincorre un uomo. Gettargli addosso tutto il peso dei tuoi pensieri. Avere in cambio una ricevuta. Non fiscale. E perderti in tanti letti. Per dimenticare il suo odore. Per dimenticare la tua vergogna. E troppi amplessi forzati. Quanti orgasmi simulati.
E ti ho vista crescere, andare avanti e tornare indietro. Inventare e di nuovo reinventarsi. Cambiare strada troppe volte. Sbatter la testa contro troppi muri e fasciarti la testa prima ancora di aver sbattuto. Sentirti sempre fuori posto. Fuori luogo. Inadeguata. Destinata a restare sola.
Senza smettere di sognare. Senza smettere di credere che un piccolo angolo di cielo in cui volare ci sarà. Un piccolo angolo in cui volare in due. Senza aver più paura di cadere e di farsi male. Senza aver più il peso delle vertigini, come un macigno legato al piede. Senza il peso dei rimpianti, dei rimorsi, delle occasioni perse, di quelle buttate via.  Negli occhi un infinito da conquistare.
 

 

Giochi di luceultima modifica: 2004-12-05T00:04:49+01:00da la23strega@v
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8 pensieri su “Giochi di luce

  1. Chi ha toccato il dolore più profondo rinnegando la vita e poi si è rialzata, anche se sanguinante .. chi ha sofferto troppo e comunque in primis negandosi un attimo di perdono e tolleranza accettando il male di altri ha ancora tanto da meritarsi: giocare per se stessi senza barare!Ora vorrei solo stringerti, in silenzio! mi hai toccato il cuore!

  2. io non ci sono. ma che fai? dai smettila vale ih ih ih basta non parlo più mi butto fuori dalla finestra. uh c’hai la zanzariera. peòrò non sctievre tutto qurelo che dico. ma sei pazza? no fermati. ci prendono per visionarie. no (gesti equivoci). tanto lo so che o cancelli. ma non ti voglio sfidare. con il rischio di parlare. fermati. fumo. ho finito un pacchettto sdi sigarette lo sai. questo l’ho aperto oggi pomreiggio dopo due ore che ci siamo viste. è così che lasci i commenti? ma stai scherzando? ti immagini .. /(azz non ho sentito) ah ah ah mmm chew ti immaguinavo matta ma non fino a questo punto. non scrivere. no. tutto questo è duvuto alla notte insonne oppure sei sempre così? dicono che il silenzio è d’oro. E QUELLO A CUI AVETE APPENA ASSISTITO E’ IOL TAPESCRIPT DATTILOGRAFATO DA UN CIGNO INSONNE DA RRE GIORNI DI FILA CON UNA STREGA ACCANTO. SUL SUO LETTO. CHE FUMA… E RIDE E PENSA MANCO TANTO VELATAMENTE CHE IO SIA FUORI DI TESTA. E IN FONDO HA RAGIONE. scusate gli errori di battitura

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