Come un gatto

Mi pareva di sentir come un lungo lamento. Indecisa ed impaurita mi muovevo nel buio, franando rovinosamente su di un letto. Non comodo, sicuramente non lindo. Uno di quei letti con le reti usurate e con i materassi di lana. Due mani mi afferrano mi stringono mi rivoltano. Sento un respiro caldo ed irregolare, come affannoso. Il respiro di un uomo disperato. Di un uomo disperato che ha fretta. E come d'improvviso due occhi. Come a squarciare il buio. Due occhi che mi spogliano, che mi leggono dentro, che mi spingono ad accovacciarmi su me stessa nel vano tentativo di celar l'anima. Gli occhi di un predatore. Gli occhi di un felino. Gli occhi di un gatto. Misteriosi e sensuali. Calmi ed inquietanti. Penetranti e sconvolgenti. Quegli occhi a cui non so resistere. Quei gatti di cui ho paura. Davanti ai quali non riesco a sentirmi a mio agio perchè so che nessuna dissimulazione servirebbe a mascherare quello che provo.
Mi scruta. Mi osserva. So che sta aspettando il momento più adatto per l'ultimo assalto, quello finale e comunque decisivo. E so che a nulla servirà il mio tentar di fuggire, io che felina non sono. Si muove lentamente come per osservar meglio e ,piano, si avvicina per familiarizzare con il mio odore. Uno scatto ed è su di me. Mi graffia, mi morde, mi strappa i vestiti. Ciò che vuole è al di là del mio corpo ed io so che gli lascerò portar via tutto quello che sarà in grado di prendere. Un uomo con gli occhi di un gatto. Sangue e sudore e lacrime e umori. E due corpi intrecciati fino allo stremo delle forze. Una sfida per vincere ogni resistenza. E morire. E poi rinascere. E danzare attorno al fuoco. Aspettando domani ed il vento che spazzerà via la nera cenere.

tutte le volte che a questo gatto
da me adorato come un amante
vanno i miei occhi e docilmente
verso me stesso poi si ritraggono
al fuoco io resto meravigliato
di questi suoi chiari fanali
queste pupille viventi opali
che di fissarmi
non sono mai stanche

Baudelaire
 

Come un gattoultima modifica: 2004-12-20T22:18:29+01:00da la23strega@v
Reposta per primo quest’articolo

9 pensieri su “Come un gatto

  1. Sogno incubo o fantasticheria su petali di un fiore del male? chissà… uomini gatto e donne gatto popolano le nostre notti, ma talvolta lo fanno col loro passo, senza fare rumore, vediamo solo il loro balzo nel vuoto della finestra o dietro il velo di una tenda… ciao buona serata

  2. Dove si nasconde, l’essenza di un altra/o? Nella profondità o in superficie, dove nessuno si aspetterebbe di trovarla? O è nelle sue storie, in quel che le/gli è accaduto facendola/o diventare ciò che è? E si può mai raccontare, l’essenza, affidandola alle parole? Oppure è qualcosa di ineffabile e indicibile che si può solo “respirare”? C’è una frase, in questo tuo post, che mi incanta: “io che non sono felina”. Leggendola, ho sorriso con il cuore, perché quando ho avuto il privilegio di guardarti negli occhi, anche se solo per qualche breve istante, il primo pensiero, caldo, che ho formulato è stato proprio questo: “Che bello, nessun artiglio da sfoderare”. Hola, Bruja, mira que eres guapisima: mantieni la scintilla, te lo devi. Passa un Buon Natale. E un 2005 di quelli che….

Lascia un commento