Una poesia

Non voglio dimenticarti amore,
ne' accendere altre poesie:
ecco, lucciola arguta,
dal risguardo dolce,
la poesia ti domanda
e bastava un'inutile carezza
a capovolgere il mondo.


Alda Merini

Una poesiaultima modifica: 2005-01-05T10:21:44+01:00da la23strega@v
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9 pensieri su “Una poesia

  1. Strega, vado controcorrente. Non amo la Merini, se non per alcuni rari scritti sbattuti sulla carta nel periodo della galera e del manicomio, ma in giro c’è gente che ha raccontato meglio. Il resto, come questa poesia, è solo mestiere: vecchio e arrabattato mestiere. E tanta propaganda e sostegno politico e immagine costruita ad arte, rannicchiata nella sua figura di “vecchia pazza” intollerante e bestemmiatrice. In un mare di becera normalità le ha fruttato e se le ha fruttato buon per lei. Buona serata. Trespolo. PS: se vuoi uno spaccato vero di disperazione prova a leggere (sempre tu non l’abbia già fatto) Maiakovsky.

  2. Ogni opinione merita rispetto. Anche – anzi: massime – quando ai nostri occhi appare improvvida, nella sua apoditticità liquidatoria. Un conto è che la Merini possa non piacere: è nell’ordine delle cose. Altro conto è dispensare giudizi definitivi un tanto al chilo. Credo che lo stesso Vladimir Vladimirovi&#26 9; Majakovskij (che andrebbe magari riletto, non foss’altro che per scriverne correttamente il nome), appetto delle accuse di “vecchia arrabattata mestierante” rivolte alla “politicamente ” furba e opportunista Merini, sarebbe il primo a insorgere e a invocare rispetto, valore tutt’altro che estraneo al suo rigore passionale, disperato e visionario. E’ lecito presumere che per lanciarsi in simili valutazioni critiche – tutt’altro che controcorrente, peraltro: i nomi dei detrattori della Merini riempirebbero un elenco telefonico…. – si debba essere intimamente convinti di conoscere e padroneggiare alla perfezione non solo gli strumenti del “mestiere di scrivere” ma anche quelli del poetare… Al fortunato (?) possessore di simili certezze, io che non ne ho mezza, non ho davvero argomenti da opporre. Posso però umilmente regalare altri versi. Della stessa Merini, ovviamente: un sano e mi auguro utile contrappasso… Giusto per tornare con i piedi (e le radici) per terra.”Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni. Pensa che in un albero c’è un violino d’amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.Te l’ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.” Ciao, Bruja, e scusa se ho approfittato dei tuoi nobili appartamenti. Ma passavo di qui e….. Ti abbraccio (gf)

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