Semplicemente uomini

Il mio primo grande amore è stato un ragazzino pieno di brufoli che passava le giornate a rincorrer per strada un pallone. Era più basso di me ma aveva due occhi in cui poter immerger le mani. L'ho rincorso per tre anni. Lui che correva dietro ad un pallone. Io che correvo dietro di lui. Quando ho avuto la s-fortuna di poterlo incontrare di nuovo, dopo più di 10 anni, ho preso la mia rivincita. Piccola squallida e banale. L'entusiasmo iniziale si è trasformato in una mera constatazione: lui amava di me il ricordo di quella che ero, di quello che era, dei tempi andati. Spensierati. Si erano bei tempi.
Il mio secondo grande amore è stata una sconfitta. Ne sono uscita con le ossa rotte, dopo più di quattro anni a ricucire strappi, deterger ferite, travestirmi ed indossare panni su panni. Tutti fuorchè i miei. Forse non l'ho mai amato davvero. Ho sbagliato anche io. Ho amato le sue potenzialità, il suo grado di coltivabilità. E lui non amava me. Amava quello che io rappresentavo per lui. Sconfitti. Entrambi.
Il mio terzo grande amore è stata una chimera. Un sogno di una notte lunga due anni. Il mio punto di riferimento. La mia fuga dalla realtà. Ho amato quello che insieme potevamo rappresentare. Ho amato la possibilità di una vita diversa, con orizzonti che non conoscevo. E lui non ha mai amato me. Ha amato la parte di me che gli si offriva e che restava in silenzio. Mi ha amato a metà. L'altra metà non l'ha neanche conosciuta.
E tra questi, tanti piccoli potenziali amori. Nati e morti nell'arco di un giorno. Di una notte. Di poche ore di amplesso. A volte neanche soddisfacente.
Ed ecco l'ultimo piccolo potenziale amore. La cruda constatazione che lui potenzialmente non mi amerà mai. Amerà il suo modo di amarmi. Amerà il suo modo di parlarmi. Amerà il suo modo di toccarmi. Non mi amerà mai. E questa volta non mi avrà mai.
Tutti questi piccoli grandi tentativi di rapporti di coppia falliti per l'incapacità di guardarsi dentro. Incapacità spesso condivisa. Spesso. Ma un minimo ho imparato a riconoscere le mie esigenze. Ho imparato ad ascoltare il grido della mia anima. E dietro ad una sbarra non voglio più lasciarla. Non voglio più truccarla nè adornarla. Voglio offrirla spoglia ed a mani nude. E sentire il sangue che scorre tra le dita.
Neanche le offese hanno più effetto…puttana, presuntuosa, egoista, maleducata.
Sono una puttana. Ho girato più letti. Toccato più corpi. Ho finto molti amplessi. Sono una puttana. Una puttana felice.
Sono presuntuosa. Ho la presunzione di conoscermi abbastanza bene da poter dire cosa mi fa bene e cosa no, cosa voglio e cosa no. Sono una presuntuosa felice.
Sono egoista. Per me ci sono poche vie di mezzo. Sulla mia vita ci sono poche vie di mezzo perchè sono io che ne muovo i fili. Che piaccia o meno. Sono questa.
E sono maleducata. Perchè la mia anima la sbatto in faccia senza preamboli fasulli e senza ipocrisie. O almeno cerco di ridurle al minimo. Sono quella che sono ma sono molto conscia anche della mia meschinità, del mio essere animale, del mio essere imperfetto. Come il tuo. Come il vostro.
Splendidi esseri imperfetti. Solo uomini. Splendidi uomini.

Semplicemente uominiultima modifica: 2005-02-05T00:44:36+01:00da la23strega@v
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9 pensieri su “Semplicemente uomini

  1. ciao,ho letto con molto interesse il tuo post.il tuo errore secondo me sta nel razionalizzare l’amore;se tu cerchi di razionalizzare l’amore e ci pensi su e poi ci ripensi arriverai alla ovvia conclusione che l’amore non esiste. amare è quasi un bisogno dell’uomo,come mangiare…ma una cosa di cui abbiamo bisogno non è il cosiddetto “amore incondizionato “;infatti io credo che “amiamo” per la semplice ragione che ci rende + felici che non amare (in pratica il senso dell’amore è nell’egoismo). quello che deve fare una persona che crede nell’amore,che vuole amare,è non cercare minimamente di pensare col cervello;pensar e col cervello coincide con l’arrivare alla conclusione che non ci si ama.per cui credo che dovresti buttarti totalmente in una storia fregandotene dei vari dubbi (lui non ama me ma una parte di me….lui sta con me perkè ha bisogno di me…ecc) e di viverla in totale falsità come facciamo tutti.noi tutti siamo egoisti solo che non ce ne rendiamo conto,non capiamo che il fine di tutte le nostre scelte è sempre la nostra felicità.cosicc hè assumiamo comportamenti come innamorarci che la ragione disprezza ma che ci appagano (tu diresti che appagano l’anima).spero di averti dato almeno 1 spunto di riflessione…b uonanotte!

  2. Cara amica, hai detto molte cose che ritrovo, credo che tutti amiamo il nostro amare, e all’inizio forse è solo quello, ma amare una persona, volere il suo bene, non arriva dopo una notte per quanto fantastica o dopo una fantasticheria di una notte, passa attraverso gli ostacoli del vivere, le richieste di aiutoanche non pronunciate… ma questo le tue parole fanno capire che lo sai bene… ti auguro un buon WE

  3. grande Streghetta… il tuo noncredo sia egoismo, è solo la pura e giusta ricerca di ciò che è il meglio per te. per l’egoismo è fare le cose prevaricado gli altri. e non credo che la tua sia maleducazione, ma un modo di afforntare la verità a viso aperto. e poi puttana… beh, chi non lo è dopotutto! 😉 fanculo alle etichette. Un bacio.

  4. Grazie per le tue luminose parole sul mio blog. Penso che passerò molto spesso qui. Mi piace come scrivi e come esprimi. E mi sono trovata abbastanza in questo post che hai fatto. Gli altri possono darci tutti gli aggettivi che vogliono.. ma l’importante è che noi ci diamo l’aggettivo FELICE. Perché la vita è nostra e gli altri, per fortuna o purtroppo, sono parentesi più o meno lunghe. Un bacio.

  5. Sembra una lotta a non vivere …. sembra uno sbranare il governabile ….. gestire il non indispensabile. … scusa questa mia opinione gratuita , forse nata da erronea sensazione …. ma sembra una che c’è , ma sa benissimo di aver lasicato qualcosa per strada…

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