Puzzle di vetro

Mi chiedo da quanto tempo te ne sei andato. Da quanto tempo non hai più dimora dentro di me. Sarà passato un mese, un anno o forse più…
Nessun taglio netto. Solo una lenta agonia.
Il risvegliarsi piano piano da un lungo torpore. E poi accorgersi giorno dopo giorno di aver perso qualcosa per strada. Ti volti e sono solo pezzi di vetro.
Il nostro specchio è andato in frantumi. E quante volte ci abbiamo camminato, corso e saltato sopra. In frantumi. Abbiamo percepito vari scricchiolii e non ce ne siamo preoccupati. Continuando a saltare, a mentirci, a guardarci dalla parte sbagliata.
Quella già rotta. Quella che non abbiamo mai conosciuto nella sua interezza.
Ho provato a fare un puzzle con i piccoli cristalli. No, niente cristalli. Solo vetro.
E non ci sono riuscita.
La figura che vedevo riflessa era eccessivamente frantumata e distorta.
Non eravamo più noi. Solo l'immagine di quel che noi eravamo stati.
Ed ora non ricordo neanche più come siamo stati, se siamo stati, chi eravamo noi.
Forse solo un personaggio dei nostri racconti visionari.
Forse solo una proiezione delle nostre squallide vite.
Forse il sogno di poter cambiare questa nostra vita ben sapendo che mai l'avremo fatto.
Ma sapere che esiste una scorciatoia, una via di fuga, rende l'inevitabile realtà, una realtà tutto sommato più accettabile.
Falsi, ipocriti e visionari. Meschini noi.
E la tua capacità dialettica mi aveva talmente tanto incantata da credere.
Da credere in questa scintilla di divino che ognuno di noi possiede dentro di se.
Meschino e bugiardo tu nel voler dipingere una storia di sesso come un incontro di idealità.
Ipocrita e bugiarda io nel voler crederti per fuggire dalla mia meschinità.
Senza mai guardarci negli occhi. Per non scoprire le carte in tavola. Per nascondere le nostre piccolezze. Per non calpestare questo sogno della ragione che di razionale ha ben poco. E di sogno ancor meno.

Puzzle di vetroultima modifica: 2005-02-28T09:37:49+01:00da la23strega@v
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10 pensieri su “Puzzle di vetro

  1. Spero tu non abbia pensato che il tuo passaggio mi fosse sfuggito, Brujita… Mi ha scaldato il cuore, come sempre. Come, peraltro, riescono a fare i tuoi post intensi. Mi conforta, sapere che ci sei. E che un giorno, sotto quell’albero, in un tempo sospeso, potrò guardarti negli occhi e ascoltarti. Muchos besos, querida (gf)

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