Sulle orme di Artù

Sento i tuoi riccioli sfiorarmi la spalla. Morbidi boccoli color cenere. E dalla mia sigaretta altra cenere che cade giù. E dalla tua bocca parole miste a nuvole di fumo investono il mio sentire.

"Vorrei rinascere per te e ricominciare insieme come se non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e fragili per morire adesso
solo per un rimpianto…"

Da Calais a Dover sono poche ore di traghetto e l'emozione di sfiorare la manica.
Sulle orme del Re da Stonehenge a Tintagel per affacciarsi sul mar celtico fino all'oceano.
Dove l'aria era spesso nebbiosa e la luce possedeva un incerto splendore .E quella macchina a costeggiar la scogliera e quella roccia bianca con sopra incisa una data da definire. E tutta quell'acqua. Un oceano di pensieri che chiedevano aiuto. Il rombo dell'oceano. Il mio mar mediterraneo è molto più mite e prevedibile. Quell'acqua mi ha travolto, stravolto. E sono annegata per un minuto. Forse meno.
Parole tristi e nuvole di fumo. Le tue. E con noi l'insostenibile leggerezza dell'essere. Il vento ha portato via le pagine. O forse è stato l'oceano. Le ho viste volare in alto, in alto da non poter più afferrarle, in alto da non poter più vedere. Il mare restituisce tutto. Ho visto quelle pagine ritornare a me. Bagnate. Da asciugare. Da decifrare. Da rimettere insieme. Per ricomporre la storia. O inventarne una nuova.

"Perdona e dimenticherai per quanto possa fare male in fondo sai che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve…"

Sulle orme di Artùultima modifica: 2005-06-03T11:49:44+02:00da la23strega@v
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