Sono solo punti di domanda

E di nuovo quei sapori. E di nuovo quell'odore. Quello della libertà che stranamente si mischia alla puzza di smog. Scendo il primo scalino e mi invade con tutta la sua forza. E questa volta come sarà? Cosa porterò addosso? Cosa dentro? Come reagirà la mia anima fin troppe volte provata da queste fughe da me stessa? Forse cercherà di nuovo un nascondiglio in cui ripararsi per le notti di inverno che verranno. O forse affronterà il letargo con uno sguardo diverso. O forse ancora continuerà ad indossare il due pezzi infischiandosene del gelo. E questa sarebbe l'unica grande vittoria. Infischiarsene del gelo. Della solitudine. Della paura. Della paura di vivere. Della paura di morire. Della paura del vuoto. Troppi punti di domanda aleggiano intorno. Posso provare a risolverne uno alla volta? Le carte continuano a mischiarsi nonostante i miei tentativi che col senno di poi appaiono ridicoli. Quando tutto sembra cristallizzarsi, sembra trovare un ordine, ecco proprio allora, in quel punto preciso, mi sfugge la vita di mano. Non riesco ad oltrepassare quella linea. Non so cosa ci sia dietro. Sono confinata nel mio disordine.
E proprio quando sono vicina a capire il perchè, altri mille punti di domanda, forse rimossi ma non dimenticati, riaffiorano con tutta il loro vigore e mi costringono a ricominciare da zero, di nuovo, dal punto di partenza. O forse è il punto di partenza che no ho ancora trovato? Possibile che sia arrivata alla fine senza passare dal via? Ho provato a ricominciare da te e non ci sono riuscita. Poi ho provato a ricominciare da altri te e ho fallito di nuovo. Ho ricominciato da un sè, da un ma e da un perchè. E poi ho provato a ricominciare da me e mi sembra solo di riavvolgere una pellicola consumata. Mi hai rotto il videoregistratore. Quel nastro si era inceppato a due minuti dall'inizio e non veniva via. Con una pazienza certosina hai provato a smontarlo pezzo per pezzo e a conservare tutte le viti. Ed allora ,proprio allora, ti ho esortato a romperlo, perchè non ne valeva la pena, perchè ora di videoregistratori se ne trovano a bizzeffe ed a prezzi più che accettabili. Quella pellicola si è salvata ma a due minuti dall'inizio è rovinata, l'ascolto è disturbato, le immagini rallentate, alcune sono solo nere. Forse ci ricordano tutte quelle possibili vite a cui ho tagliato le ali. E ricordano a me stessa tutte le possibili vite che non ho avuto il coraggio di vivere. Lo troverò questo coraggio? Quanto ordine devo ancora mettere per capire da dove cominciare? E come faccio a fare ordine se nel momento stesso in cui mi sembra di esserci riuscita tutto ritorna al disordine iniziale? Quanto c'è di mancanza di volonta? Quanta paura c'è? E quanta disillusione?

Sono solo punti di domandaultima modifica: 2005-10-23T11:52:58+02:00da la23strega@v
Reposta per primo quest’articolo

10 pensieri su “Sono solo punti di domanda

  1. Incerta,inaffer abile,sempre in attesa di non si sa bene che cosa:il limbo è la condizione di coloro che restano nell’imperfett o,nell’incompiu to,nell’inquiet udine;esseri indefiniti,non misurati dal tempo nè dall’eternità. Non riuscire ad identificarsi col proprio vissuto,percepi rne tutta la casualità,andar e con la memoria a ripercorrere per un attimo tutte le vite non vissute,morte sul nascere,come i bambini del limbo.Non c’è posto per tutte quelle vite che abbiamo sognato,immagin ato,progettato,m a,per mille ragioni,non vissuto,vite senza storia,semplici ondulazioni di sabbia che il vento ha spianato senza però cancellarle dalla memoria.Allora abbiamo bisogno di una favola che dia un senso,una forma,una profondità al nostro essere,al nostro errare, per conservare almeno il potere di sognare:un rifugio contro il troppo ordine o il troppo caos.”Così poca realtà nell’uomo,che il cuore si stringe quando si separa dai sogni”(Chateau briand)

Lascia un commento