Perdonami

Ho deciso di rompere il patto. Però ho deciso di romperlo qui e non ho voglia di sentirmi dire grazie per averti rispettato. Perchè non l'ho fatto per te. Ancora una volta l'ho fatto per me. Per non sentire l'odore dei sensi di colpa e per non mischiare i sapori. Ho deciso di rompere il patto e mai come questa volta spero tanto che tu possa leggere queste parole alla rinfusa. E leggerle fino in fondo senza aver il timore di non essere tu il destinatario. Ho bisogno di appesantirti l'anima con i miei perchè ed i miei rimpianti. L'ho sempre fatto e tu ora non puoi girarti dall'altra parte. Come vedi non ti ho dimenticato, nè ti ho buttato via come un giocattolo vecchio. Io non dimentico dovresti saperlo visto che ti ho fatto pagare le colpe di tutto il mio passato. Di tutte queste assenze. Di tutti i telefoni spenti, le notti insonni, i graffi ricevuti. Hai pagato perchè io amo più il vuoto del pieno e lo amo perchè posso riempirlo di tutto il mio immaginario, posso colorarlo a mio piacimento, posso arrovellarmi la mente con motivazioni ed alibi. Ed una mano che accarezza la mia non sono abituata a sentirla. Mi distoglieva da quello che era il mondo di fantasie ed illusioni e mi faceva precipitare in una realtà che era a tratti troppo pesante da affrontare. Pesante perchè aver due mani che ti stringono vuol dire avere una responsabilità nei confronti di quelle due mani. Si devono saper stringere, riscaldare, accarezzare ed io sono troppo abituata ad accarezzare me stessa. Ho sempre amato di più il vuoto perchè il pieno ti costringe a prender posizione, a programmare, a pensare al domani. Io non so cosa voglia dire domani perchè i miei giorni sono sempre tutti uguali e passato presente e futuro si confondono e a volte si annullano a vicenda. Pensare a domani vuol dire aver fiducia in se stessi, vuol dire pensare: domani ci sarò. Ma io non so dove sono in questo momento. E quindi preferisco circondarmi di chi come me lascia sempre le porte aperte per poter fuggir via quando vuole. Ho amato sempre di più il vuoto perchè mi stimola ad alzare il sedere dalla sedia, perchè non è un dato di fatto, perchè è tutto da riempire, da scoprire, da cercare. Perchè è una sfida con me stessa ed io ho bisogno di sapere fin dove riesco ad arrivare, cosa riesco a sopportare. E con te c'era solo una sfida ed era quella più grande di tutte. L'amore. Abbiamo provato ad insegnarcelo a vicenda e probabilmente ti ho solo confuso le idee con la mia dialettica da quattro soldi. E poi me ne sono andata perchè non sono pronta per quel tipo di impegno. Ho da giocare a scacchi con i miei uomini, non ho tempo per andare a comprarti il regalo per il compleanno. C'è una cosa però che non ho fatto. Non ho accarezzato abbastanza quella guancia destra, quella che violentemente ti ho sfiorato quando piangevo davanti ai tuoi occhi che mi ricordavano le mie sconfitte. Non l'ho fatto. E se avessi un pò di coraggio in più tornerei indietro per riprendermi quei nostri giorni. Voglio troppo bene ad entrambi per rischiare di nuovo un fallimento. E quindi perdonami. Se sono fuggita e fuggo, se indietro non torno e non tornerò.

Perdonamiultima modifica: 2005-12-04T22:26:08+01:00da la23strega@v
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9 pensieri su “Perdonami

  1. Credo che il “vuoto” resti accettabile solo se hai la speranza di riuscire a riempirlo, in qualche modo. Restarne affascinati, come se rappresentasse un fine, lo ritengo invece molto rischioso. La “ricerca” può anche non avere mai fine, ma la forza di proseguirla può venire solo dalla consapevolezza dell’importanz a di portarla a compimento, anche solo perseguendone con costanza la pratica. Fuggire a volte può anche essere giusto ed utile, ma non può trasformarsi in un “modo di essere”, altrimenti diventerà ben presto la “soluzione” ad ogni problema di difficile o complessa soluzione. Una cosa sono le pause di riflessione … un’altra la Vita. Il “fallimento” fa parte del gioco ed in certi casi dobbiamo anche saperlo accettare, senza però trasformarlo in un alibi per non provarci più. Quando, una cosa, una persona, una situazione … le sentiamo come “irrinunciabil i”, beh allora … non c’è dignità, orgoglio, paura o pregiudizio che potranno impedirci di sfuggire alla resa. Ma dietro ogni punto di vista, ogni considerazione, si celano motivazioni profonde e certo fondate … io non Ti conosco per quello che sei, per le esperienze che hai vissuto o per le “scosse” che ne hai ricevuto … quindi, forse, un forte Abbraccio è la “cosa” migliore che potrei lasciati adesso. Con Amicizia … giuliano

  2. il tuo post è bellissimo. Tutte quelle parole danno un senso a quello che è stato, danno risposte che anche se amare riescono a sciogliere il gelo di un rapporto finito per sempre.Non tutti gli amanti lasciano questi messaggi in bottiglia… Siamo troppo abituati a elaborare il passato nel silenzio delle nostre teste (di cazzo), senza riusciere a tirare fuori nulla.Un bacio piccola, ricordati che ti voglio bene, troppo benecodadilupo79

  3. Convivo con i sensi di colpa da quando ho memoria di me stessa. Difficilmente mi nascondo dietro ad un dito, più spesso mi assumo le mie responsabilità. Le ferite che infliggo agli altri che sventuratamente mi incontrano lungo il cammino della vita, sono ferite che infliggo sempre prima a me stessa. I dolori che causo alle altrui vite, sono dolori che io per prima vivo. Tu che mi hai scritto conosci le mie debolezze, le mie paure, le mie cicatrice. Sai che di notte la mia mente è popolata di fantasmi e di brutti pensieri. Sai che ho difficoltà ad affrontare la mia quotidianità ed in passato non riuscivo a far fronte neanche a bisogni immediati. Sporcare il mio blog con queste parole non è una giusta pena per le mie colpe. Io meriterei di finire al rogo. Ma non sono vile e non ho mai odiato qualcuno, nè l’ho maledetto. Lo lascio fare a te. Che questo ti possa portare un pò di quella serenità che io ti ho strappato…

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