Suggestione di una sera d’aprile

Il velo è strappato, lercio, fradicio. Ed io indugio supplice e colpevole ad elemosinare briciole d'amore. Il mio corpo indecente freme al tocco di mani sconosciute e prepotenti. La mia anima lasciva vagheggia impeto e furore. Dalle sbarre della mia prigione sfioro il tuo membro impostore ed i miei occhi piangono per il troppo desiderare.

Perchè…

Perchè i tuoi occhi mi parlano di posti che non ho visto e che per me non esistono. Mi racconti di un' isola che non c'è dove nascono fiori che odorano di cannella. E vorresti vivere in una foresta dai contorni africani circondato da seni esposti al sole e da mani sporche di terra. Lontano da questa solitudine, da questa … Continua a leggere

Una piccola pietra

Ho lasciato qui tutti i miei fantasmi, tutte le mie paure, tutti le mie cicatrici. Aprire queste pagine vuol dire pagare il conto. Vuol dire essere presa alla gola. E vuol dire di nuovo affogare e precipitare giù. Non so cos'è sbagliato, e soprattutto non so cos'è giusto. Ma il mio punto di partenza forse l'ho trovato. Ma ho ancora … Continua a leggere