Una piccola pietra

Ho lasciato qui tutti i miei fantasmi, tutte le mie paure, tutti le mie cicatrici. Aprire queste pagine vuol dire pagare il conto. Vuol dire essere presa alla gola. E vuol dire di nuovo affogare e precipitare giù. Non so cos'è sbagliato, e soprattutto non so cos'è giusto. Ma il mio punto di partenza forse l'ho trovato. Ma ho ancora le gambe che tremano e ancora mi accorgo di sbandare e di avere la vista offuscata da troppi perchè.
Aprire queste pagine vuol dire fare i conti con quella che sono e che sono stata. E non ne ho più tanta voglia. Perchè mi sono lasciata andare alle onde di un mare che tutto sommerge e tutto porta via e ho imparato a spegnere ogni tanto questo cervello impaziente di divorare, di spazzare e di distruggere.
Scrivere su questo foglio bianco vuol dire far riemergere quella me con cui troppe volte ho litigato perchè mi ha lasciato solo cenere da raccogliere. Ed ho visto troppo poco sole, troppo poco mare, troppi pochi volti. Siamo solo in aprile ma io sono già abbronzata. Ho la pelle arsa da un sole primaverile, ho la pelle piena di profumi dei fiori.
E quell'equilibrio non l'ho ancora raggiunto. Se sto sacrificando quella parte di me che ho sempre chiamato la più vera, ma in fondo chi può dirlo, è solo perchè non ho più voglia di restare dietro alla finestra ad osservare la vita degli altri. Ma questi anni li porto dentro come un tesoro prezioso e porto dentro le vostre parole ed i vostri sguardi. Un giorno, e sono certa che quel giorno arriverà, aprirò di nuovo lo scrigno. E luciderò di nuovo quelle pietre con cura e mestiere. Per il momento lascio qui un pò del mio mare che vedo dalla finestra ed in cui mi sono immersa la scorsa settimana, un pò di questo sole che illumina il mio sguardo, un pò del mio sorriso che finalmente non ha paura di farsi vedere.

Una piccola pietraultima modifica: 2006-04-20T11:10:31+02:00da la23strega@v
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14 pensieri su “Una piccola pietra

  1. Tu sei splendida!!!! davvero, lo sai??? Mi è sempre piaciuto il tuo modo di scrivere, quello che trasmettevi, l’aria che si respirava tra le tue righe ..e sinceramente sono felice nel vedere il tuo sorriso e ricevere le tue parole. Sono con te. In accordo con il tuo grande desiderio di realtà, che sento sempre di più anch’io (anche se poi io abbronzata non lo divento mai!!! sigh!!:-) …non ti fermare!!! Ti voglio un mondo di bene Franci!!!!

  2. Intanto più i bambini crescono e più rendono complicate le cose semplici. Grazie del commento al Muro…è il nostro enorme “Mulino a vento”. Strano averti visto “apparire” per un attimo così “sfuggente”.. .come una vera strega o ,ancora meglio,una bella maga.artista1969

  3. Scritto da: unpugnoditerra il 25-04-06 alle 13:21eccomi…ti scrivo.. nella speranza che questo messaggio dilaghi a macchia d’olio.. vorrei che a giugno ci fosse un bel raduno da me.. (fai un copia e incolla e fallo girare in tutti blog che conosci..). vorrei fare una gran festa.. musica tribale.. fuochi.. candele.. tende ovunque nel mio campo.. profumo di brace.. balli.. sorrisi.. la mia terra è accogliente e restituisce energia perduta. non ci credete? ai piedi del monte ciccillanu.. a 5 km dal mare. ci ho dormito sulla mia terra.. prima con il sacco a pelo.. sola.. poi con una roulotte.. 2 anni.. poi sono diventata sempre più forte, i miei progetti hanno preso corpo.. lentamente ma un passo dopo l’altro.. ora ho una casa.. piccola..ma una casa vera.. con il patio, l’acqua corrente.. la luce.. il riscaldamento.. il frigorifero.. ora passano gli amici.. e gli amici degli amici e i parenti degli amici degli amici.. chi si ferma.. chi va e poi ritorna.. aspetto.. e ogni giorno è festa con un nuovo arrivo. non ci sono teatri ne animazione.. ma ci divertiamo un sacco.. si suda anche e spesso. i lavori coinvolgono sempre tutti.. ma l’unione fa la forza e ogni giorno sogno una tenda in più intorno alla mia casa.. poi la luce finisce… i pannelli solari se siamo in molti non reggono.. e tutto si riillumina con le candele.. tutti si danno una mano.. e nulla è un problema. come sarebbe bello se tuttto il mondo fosse così. nel mio mondo..è come essere sempre a casa.. il mio mondo è anche un pò tuo. si, giugno potrebbe essere un bel mese.. volete anche una settimana precisa?.. facciamo la seconda.. ma nulla di preciso. ditemi voi.. ma venite in tanti.. un pò di provviste.. sacco a pelo e tenda. è quel che serve. io sono felice. monica P.S. -pensavo anche…e se in quella settimana decidessimo di portare al campo un mercatino..dove tutti possano mettere in mostra le proprie opere..un mercato bizzarro dove si può vendere scambiare o anche solo arricchirsi guardando e aprendo le menti. che ne dici?

  4. E ora io al tuo. Lo voglio, è mio, lo esigo, voglio prendermelo un po’ rapace, voglio gustarlo all’ombra, voglio tenerlo in fil di labbra, schiacciarlo a soffocare, riempirlo di respiro, tremarlo di emozione, allungarlo, aprirlo come un fiore, serrarlo in piccolo morso,ingordo e felice come un bambino. Chiaro???? 🙂

  5. Sentito il desiderio. Perchè il desiderio è un animale strano. Che ama il buio ma non teme la luce. Che corre e torna e corre, scambia il fiato e lo sottrae.Il desiderio si sente come un nodo. Che invece di stringere soltanto si allarga, divarica le spire, riempie, colma e lo scopri in angoli nascosti, dentro. Improvviso. Il desiderio era anche il mio.

  6. Grazie x il tuo msg..quando scrivo..scrivo di quello che sono..dentro e fuiori di me..e se ti sei ritrovata nelle mie parole..a quelle parole da un valore di spontaneità e sorrisi..ho letto alcuni tuoi scritti..mi ci ritrovo anima e cuore..un bacio anke a te

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