Nunca mas

Per tutte quelle parole non dette e dette male. Per la debolezza e se vuoi anche per la vigliaccheria. Per la paura di ferire e di ferirsi. Per la paura di scegliere e di scegliersi. Per tutti i vuoti ed i pieni. Per tutti i sorrisi che non ci sono stati. Per questa pelle bianca. Per questa anima stanca. Per … Continua a leggere

Un idillio

Erano nudi. Oscenamente nudi. Esposti agli sguardi dei passanti. Spudoratamente in prima linea. I miei piedi. Con le unghie laccate di bianco non avevano timore di chiedere…Posso? Permesso? Prego! Loro camminavano nel fango ed erano soliti lasciarsi tutto alle spalle. Non ho mai visto dei piedi che si vergognano, che arrossiscono. Ero io che mi vergognavo, io che arrossivo. Io … Continua a leggere

La perfezione di un attimo

Attimi spazzati via da giorni. Solo attimi e forse per questo perfetti. Non sciupati dagli incontri forzati, dalle richieste imbarazzanti, dalle promesse inutili, dalle pretese snervanti. Il tempo corrode ogni cosa che tocca. L'attimo è salvo nella mia memoria, preservato nella sua purezza, protetto dagli sguardi di chi sa e giudica e di chi non sa e cerca. C'è della … Continua a leggere

Panta rei

È giusto così. Tutto và come deve andare. Queste non sono cicatrici. Sono solo due forellini regolari all'altezza del collo. È necessario un buon correttore ed un fondotinta scuro. Nel caso venisse fuori un livido. Imparerò ad usare i trucchi anche io. Sembra che la magia non abbia poi tutto questo potere. Ed ha sicuramente un raggio d'azione ristretto. Tutto … Continua a leggere

Elogio della follia

C'era una volta, una volta molto lontana, una principessa. La sua pelle ricordava le olive che maturano sotto il sole d'agosto, gli occhi come quelli della terra d'Africa, il passo lieve come il vento che smuove le dune in un deserto non troppo lontano da noi. Amava tessere la principessa. Non per aspettare un improbabile Odisseo, né per preparare il … Continua a leggere

Sospensione

Aria sospesa ed un mostro alato che tutto custodisce e tace. Aria perfetta e solo per un attimo la puzza di candeggina. Poi l'odore della città, delle tue strade, della tua casa. Della mia casa. Acqua fresca e carne tremula. E suoni e colori vivaci. Spero che mi porti fortuna. Spero che porti fortuna soprattutto a te. In quei pochi istanti … Continua a leggere

Giochiamo?

MIRABELL    Siete un uomo fortunato, signor Fainall FAINALL   Finiamo qui? MIRABELL   Come volete, giocherò per intrattenervi FAINALL   No, vi offrirò la rivincita un'altra volta, quando non sarete così indifferente; state pensando a qualcos'altro, adesso, e giocate con troppo poca attenzione; la freddezza di un giocatore che perde diminuisce il piacere del vincitore. Non mi piace giocare con un uomo che … Continua a leggere

Piano inclinato

Mi piace leccarmi le ferite. Come disse in un lontano pomeriggio invernale un cantodelcigno, la strega sa, se la gode e se la ride anche. E poi piange. Ma solo dopo aver salutato gli astanti. Gli avvoltoi sono dietro quella curva. Il mio fegato è esposto alle angherie. Nascosto nella borsa ho un frustino. Quando tutto manca dalla violenza al … Continua a leggere