La perfezione di un attimo

Attimi spazzati via da giorni. Solo attimi e forse per questo perfetti. Non sciupati dagli incontri forzati, dalle richieste imbarazzanti, dalle promesse inutili, dalle pretese snervanti. Il tempo corrode ogni cosa che tocca. L'attimo è salvo nella mia memoria, preservato nella sua purezza, protetto dagli sguardi di chi sa e giudica e di chi non sa e cerca. C'è della presunzione nel voler far diventare, un attimo perfetto, qualcosa di diverso da quello che in realtà esso è. C'è della presunzione anche nel voler a tutti i costi forzare ciò che non è disposto a concederti nulla di più che un attimo. C'è della superbia nel giudicare un attimo non degno. C'è dell'orgoglio nel non accontentarsi di uno sfiorar di labbra. C'è della debolezza nel disprezzarlo. C'è dell'autodifesa nell'ignorarlo. C'è della paura quando si ha paura di seguire il capriccio della propria anima. C'è della stoltezza quando non si è in grado di chiudersi la porta alle spalle.

La perfezione di un attimoultima modifica: 2006-05-20T18:03:41+02:00da la23strega@v
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13 pensieri su “La perfezione di un attimo

  1. eppure ci sono attimi davvero perfetti.. attimi che potresti incorniciare e per i quali.. diventi davvero stolto e non riesci a chiudere quella porta… e l’attimo è già passato… l’ho letta e riletta, questa strega… ed è piena di attimi… attimi intensi e profondi.. attimi che valgono… un saluto, Mai.

  2. Non so cosa diavolo abbia quest’accident i … l’ho portato dal tecnico, ma dopo aver funzionato traquillamente davanti a lui … qui, ora a casa … ha ricomiciato a dare i numeri … per il momento, se ti va, puoi raggiungermi su splinder … il nick è lo stesso

  3. io non te lo commento e non te lo giudico il post.. ;)e nemmeno l’attimo o gli attimi..in quanto attimi sono come piccole e rare gemme.. preziose.. sappiamo che ripeterli e cercare di replicarli, anzi clonarli che va tanto di moda come termine, fa perdere il loro valore.. la loro unicità.. ma sai una cosa? tutto è relativo ed ognuno guarda le cose a modo suo e da loro un valore.. gli attimi non vanno ripetuti nel ricordo o nella speranza di riviverli, ma vissuti come se fosse una nuova volta.. una nuova prima volta.. ;)ammazza c’ho scritto.. :Pun bacio..quentin..

  4. Occorre lasciare un bacio qui per far riprendere e risvegliare la bella addormentata??? (oddio ma sei la strega, come fai a essere la ragazza punta dall’arcolaio, qui ci dev’essere un mistero o un errore del tipografo o del legatore che ha invertito le segnature rilegando la fiaba????) Bacio. D.

  5. Non credo che il problema sia recuperare. Ma vivere. Dando la mano a chi ti fa varcare quella porta. Si varca in due. Viviamo in una stanza con mille porte senza alcuna indicazione di cosa celino dietro. A volte un bacio apre una porta. A volte un’altra, ad esempio. Dato o non dato. Rohmer ne ha fatto film, uno dopo l’altro assai belli. Nel momento in cui si varca una porta le mani si stringono come a volersi compenetrare, si cercano, annodano a cercare forza. Si uniscono come se fossero una sola, un mostro dolce, carico di domande, con dieci dita. Non esiste un dopo se non esiste un prima e credo valga la pena correre i piccoli o grnadi rischi della vita…Un bacio, come sempre. D.

  6. in effetti non vengo molto spesso.. però quando vengo mi piace lasciare un segno, qualcosa, un’idea, non posso mica stare in apnea, c’è un traffico di macchine mostruoso, un sottofondo troppo rumoroso.ultimamente però sto perdendo tutto quello che sentivo di avere, assorbito dalla musica, e mi sento un pò vuoto. ma che diavolo, penso, è un periodo, passerà.intanto ti saluto, e chissà, a presto.M

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