Non è che un’orchidea

Oggi l'ho buttata via. E sono passati esattamente due anni. Ricordo perfettamente il giorno in cui, con il tuo sguardo sornione, ti sei presentato da me con questa pianta dai fiori bianchi. Bianchi perchè cercavi una purezza ed un candore che non apparteneva a nessuno dei presenti. E mi hai invitato ad aver cura di questo piccolo dono, accusandomi di non essere … Continua a leggere

Vai via da me…

Hai colto la mia essenza con uno sguardo. Odio le mezze misure anche se mi riempio la bocca elogiando le sfumature della vita. E sono impegnativa perchè non mi accontento di un gesto d'affetto sporadico. Quanti ne ho dati anche io di piccoli segnali d'amore saltuari ed a tempo determinato! Ma quello era l'opposto dell'amore. Era noia, abitudine, controllo. La … Continua a leggere

Anomalie

Mi sono troppe volte scritta addosso ed ora non ho parole se non per me stessa. Ed ho troppe volte respirato addosso ed ora faccio fatica a sentire la brezza marina entrami dalle narici del naso per ossigenare i miei tessuti. Come se ne valesse la pena. Come se la mia carne non fosse già stata troppe volte usata. Ho consumato tanti di … Continua a leggere

La mia pietra

A me il reale ha sempre fatto questo effetto devastante. E per fortuna. La prima volta mi allontanai da questo spazio per qualche mese vogliosa di riempirmi il naso e la pelle di tutti gli odori del mondo. Questa volta non ho la necessità di fuggire perché ho gambe più forti e sorriso più smagliante. Quando guardi i volti delle … Continua a leggere

Senti che musica…

È morbida come la linea della mia bocca quando tento di far mille smorfie per oscurare una sensazione e per confondere gli astanti. È profonda come l'abisso del mio sguardo quando con occhi color nocciola fisso incredula una situazione da poco nascondendo uno smarrimento e uno stupore che la vita ancora mi concede. È impertinente come la curva del mio … Continua a leggere

Un uomo

Stai adornando le pareti della tua stanza. Colori le sbarre della tua prigione. Dipingi volti nuovi sul pavimento con un gesso bianco nascosto nelle mutande. Come se fosse una necessità. Come se non ci fosse altra via di uscita. Ti stai sforzando di pagare sulla tua pelle scelte come fossero colpe ancestrali da cui non potersi liberare. E chiami la … Continua a leggere