Vai via da me…

Hai colto la mia essenza con uno sguardo. Odio le mezze misure anche se mi riempio la bocca elogiando le sfumature della vita. E sono impegnativa perchè non mi accontento di un gesto d'affetto sporadico. Quanti ne ho dati anche io di piccoli segnali d'amore saltuari ed a tempo determinato! Ma quello era l'opposto dell'amore. Era noia, abitudine, controllo. La voglia di rischiare, di vivere, di farmi male, di sentirmi non è passata, si è solo nascosta nel profondo. Per la paura di non poterla più guardare negli occhi. E tu hai colto la mia essenza senza eccessive parole. Ed hai capito che o si è dentro o si è fuori, o è bianco o è nero, perchè l'abbandonarsi non accetta paletti nè recinzioni. La mia anima si è troppe volte adattata a soffitte prive di aria ed ora non accetta niente altro se non un bianco muro da dipingere con colori forti e vivaci. Fuggi da me, da questa morbosità, da questa pesantezza, da questo orgasmo di colori, da queste continue sfide. Rintanati nella tua vita segnata con la tua voglia di bruciare gli ostacoli. Io potrei essere solo uno di questi, il più pesante da bruciare, quello più insidioso che non da tregua. Mi avventerei su di te per farmi segnare ancora la carne dai tuoi denti, mi abbandonerei sul tuo divano offrendoti il seno come un frutto prelibato. Calpesterei i tuoi spazi ed affogherei la tua ambizione nel mio sesso caldo di umori e tra le lenzuola distruggerei la tua caparbietà.

Vai via da me…ultima modifica: 2006-06-20T01:19:26+02:00da la23strega@v
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14 pensieri su “Vai via da me…

  1. Eh già… o bianco o nero… fuori o dentro. “Occorre essere attenti per essere padroni di se stessi. (Lindo Ferretti)” Io non lo so se sia poi così facile fare una scelta. So che l’attenzione non è facile per niente e quel muro bianco è meraviglioso solo se siamo noi a decidere i colori. Non lasciare che qualcuno imbratti il tuo muro. Anche se ti promette un’opera d’arte. Quello è il tuo muro. Punto. “Calpesterei i tuoi spazi ed affogherei la tua ambizione nel mio sesso caldo di umori e tra le lenzuola distruggerei la tua caparbietà.” Fai attenzione però. Spesso a letto non distruggete la nostra caparbietà… coccolate il nostro ego. Non è detto, ma è un rischio. Non credo tu abbia molta voglia di sorridere. Te ne lascio volentieri uno io…

  2. Anche tu sei tutta d’un fiato e permettimi anche tu ubriacante. La voglia di rischiare non è detto sia voglia di farsi male, ma un amore così è farsi male solo a concepirlo. E sono amori scomodi questi. Scomodi. Ingombranti. Impegnativi. Facili da commentarsi su un post perchè attraenti nelle parole ma difficili da vivere. Non ci sono uomini disposti ad affogare le loro ambizioni nel nostro sesso per un tempo illimitato, il tempo di cui noi abbiamo bisogno. E la loro caparbietà difficilmente si distrugge tra le lenzuola. Magari i primi mesi. Oppure dinanzi la perdita definitiva. Sono proprio nostri questi amori, strega, da viversi per il proprio irrisolto e costruttivo caos tutto al femminile. Straordinario.N ina

  3. Si diventa morbosi di attenzioni, si diventa morbosi d’affetto quando ci sentiamo stretti in vicoli senz’aria, eppure cerchiamo e offriamo libertà di emozioni, di sensazioni, egoiste con noi stesse e generose con gli altri, mille insicurezze sotto lo scorza del “va tutto bene” passerà, e intanto si è lì a leccarsi l’ennesima ferita non voluta, non cercata, a fare i conti con quella parte di noi che sapeva e non è stata capace di dire no. Buonagiornata

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