Chiusa nella mia torre

Silenzio. Perché le parole sono finite, affogate in un bicchier d'acqua. E solo silenzio. E pezzi d'anima che come brandelli di vestiti sono ricuciti insieme per questo nuovo carnevale. Occhi affogati sembrano chiederti perché. E mani affogate anche loro si uniscono in una dolorosa preghiera. Supplice piega le ginocchia sentendo sulla pelle il freddo legno delle chiese di febbraio. E supplicanti d'amore mai vissuto iniziano una litania di parole incomprensibili, folgorati tutti nello stesso istante come quei poveri martiri d'America. E donne coperte di fango girovagano per un mercato denso di voci e di odori e di fumi. I mie mai ed i miei perché le mie lacrime ed i miei pugni ballano un valzer e volteggiano osteggiando pagliuzze e ricami, fieri della loro solitudine, fieri della loro torre. Le mie lacrime ed i miei pugni i miei mai ed i miei perché orgogliosi e stizziti trasformano la solitudine in una bandiera che finirà anch'essa a brandelli come tutte quelle in cui corpi hanno cercato di trovare riparo per nascondersi per una notte che può essere lunga una vita.

Chiusa nella mia torreultima modifica: 2006-07-02T17:11:31+02:00da la23strega@v
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15 pensieri su “Chiusa nella mia torre

  1. Madonna, non sò il tuo nome, ma vorrei. Dirti che quello che hai scritto é bellissimo é scontato e non me ne importa niente di sapere. E’ hai ragione ci si scopa perché fa meno male che abbracciarsi ma non hai ragione nel dire che i tuoi pugni sono orgogliosi, io li vedo degni, che é diverso. Ma penso che se si ha la forza, solo la forza, di giudicarsi con questa severità, allora la giustizia di questa terra deve farla giustizia e darci un’attimo di calma, concessa anche ai più bravi guerrieri. Tutto parole, un mucchio, buttate lì. Ti abbraccio consapevole di quello che vuol dire,Nina.

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