Più su, fino a sfiorare il blu…

Già, più su. Fin dove, mi chiedo, fin dove. Non aspetterò il nemico guardando il suo cadavere scorrere nel fiume, ma lo attenderò dietro l'uscio della sua casa e gli sparerò in testa. Un foro circolare nel cranio che spappola il cervello ed il sangue a macchiare la chiesa dell'annunziata. Più su. Ma dove più su? Fin quanto più su? In quanti più su? A cercare di abbracciare un dio che la tradizione iconografica non ha mai colto. Perché l'essenza è solo essenza e basta. E se i miei punti non ti piacciono è perché non conosci la materia di cui sono fatti i sogni. Sai sognare ancora? Conosci le lunghe distese da dover attraversare ad occhi chiusi? Conosci il dolore che ti spezza le ali e ti fa rovistare nel fango? Se i miei punti non ti piacciono è perché non sai piangere come un bambino e ridere come un vecchio. E non c'è niente di più innocente. Credimi. I miei punti. Punto numero uno. Avere la consapevolezza di me stessa in ogni momento. Meta ambiziosa per una strega come me che tra trucchi ed inganni vuole attraversare le foreste più dense e fitte di alberi dove la luce si intravede appena. Punto numero due. I miei affetti, pochi a dire il vero, irrinunciabili, per cui squarcerei la mia pelle e darei la vita perché loro me la dedicano ogni giorno. Perché loro mi hanno dato vita e nuova vita. Punto numero tre. I miei sogni di bambina da dover riafferrare perché non li ricordo più. Ricordo che avrei voluto costruire un aquilone per vederlo volare, avrei voluto piantare un seme per mangiarne il frutto, avrei voluto girare il mondo per imparare a vivere. C'era sempre uno scopo, una finalità, non è come ora che si sogna solo per il gusto di sognare. Per fortuna che da qualche parte del mondo c'è chi registra il rumore del mare solo per farmelo ascoltare. Punto numero quattro. Immergermi in quel rumore fino a diventare tutt'uno con l'onda che si infrange dolcemente contro lo scoglio. Immergermi per una volta senza l'assillo del dover respirare per forza. Prestami le ali.

Più su, fino a sfiorare il blu…ultima modifica: 2006-08-21T17:48:14+02:00da la23strega@v
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13 pensieri su “Più su, fino a sfiorare il blu…

  1. Non capisco perchè pensi che non ti comprenda solo perchè sono totalmente in disaccordo con te. Gli esposti e gli esempi di ignoranza che hai riportato mi lasciano perplesso, essere legati ad un ideale, a dei valori ad una bandiera, sentirsi parte di un popolo con tradizioni e valori e cercare di difendere questi sentimenti nel modo in cui noi li difendiamo,non cred dia il diritto a nessuno di epitetarci come ignoranti. Tengo a precisare che non abbiamo i paraocchi, anzi il contrario ed è per questo motivo che non facciamo finta che vada tutto bene e non accettiamo assolutamente questi cambiamenti sociali, che non sono affatto inevitabili ma che sono solo lo scopo di alcuni e fanno gli interessi di pochi.

  2. Complimenti, ottima critica. Non mi permetto di commentare assolutamente ciò he hai esposto nel post in quanto del tutto personale. L’ultimo passaggio però mi sembra un pò utopistico, il rispetto, il diritto, la legge e l’iviolabilità della proprietà priavata sia essa materiale o personale, non può essere garantita se non in uno stato di diritto con leggi e regolamenti fermi e decisi e non in questo sistema globalista e materialista.

  3. Mio figlio ama ascoltare una canzone che ad un certo punto dice: “tra il cielo e il mare, c’è un breve volo” e racconta di un pesce impigliato nella lenza del pescatore che si trasforma in un uccello e con le sue ali vola poi via lontano. Non sei obbligata a respirare per forza, puoi cominciare a volare

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