Puttana in bianco e nero

Fragile come una foto in bianco e nero. Quelle vecchie foto ingiallite testimoni di un'epoca passata. Colorata. E questo ci sembra quasi impossibile. Tendiamo ad immaginare il passato senza colori, tinte sbiadite come quelle gonne smesse rinchiuse negli armadi. Vengo anche io da quegli armadi e da quelle gonne. Puttana in bianco e nero. Con le mie gonne che furono colorate ed il mio caschetto nero. Ballerina di charleston degli anni 20 in un mondo ancora tutto da scoprire. E negli occhi il sogno di non dover mai morire. Perché sogni mediocri ed ipocriti sono per persone mediocri ed ipocrite. Come una puttana in bianco e nero offro le mie labbra a chi vuole solo le labbra con la convinzione che un uomo affoga la sua disperazione e la sua solitudine in un bicchiere di rhum, in un sigaro puzzolente e in un corpo che si offre senza chiedere. Ed allora io non chiedo, non ho mai chiesto. Prendo quello che mi offrono mostrando le mie gambe tornite ed il mio sedere tondo. Prendo quello che mi offrono e scatto una foto che poi appendo al muro della mia stanza. Per fissare luoghi, colori, odori, volti, parole. E scrivo perché se negli occhi ho la convinzione di essere immortale, nell'anima so di essere fragile e vulnerabile. Come un bicchiere di vetro che si infrange sul pavimento. Come quel portachiavi di cristallo che mi hai regalato ed in cui è impresso il nostro segno. E se con il mio sorriso nascondo i miei pensieri è perché mi è mancato un padre, un amore, qualcuno capace di prendermi per mano e con la forza della fantasia inventare una strada per me. Ed allora ho dovuto rubare agli altri i colori, gli odori, i sogni, i pensieri per cercare di capire dov'è che andiamo a finire. Ed ora sono talmente disgustata che ho avuto la forza di capire che a furia di rubare non ho che un armadio pieno ed un portafogli vuoto. Che a furia di prendere senza chiedere,  ho l'anima troppo piena, gli occhi troppo pieni, la testa troppo piena, ma le mani vuote. E nessuno a cui raccontarlo.

"Affittasi vita, molto bella,
completa di tutto, amore e guerra,
radici nel vento e calci in faccia
nel senso più vero, che male fa.
Restare a guardare il fumo degli anni
che scorre veloce nei quadri dei tempi
i sogni e le rose piantate nel cuore
non sono le spine, che male fa.
Così fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile.
Mi sono venduta le gioie e i dolori
i baci in un letto e anche il domani
e ho conquistato quel poco che ho avuto
pagandomi il conto e poi chissà
Se un giorno potessi non sbagliare
magari potrei anche dormire
accanto ai tuoi occhi
che sono la cosa più giusta e più vera
che Dio mi dà.
Fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile
così fragile
così fragile"

Puttana in bianco e neroultima modifica: 2006-09-14T12:53:19+02:00da la23strega@v
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18 pensieri su “Puttana in bianco e nero

  1. Pensi di essere in bianco e nero e invece sei piena di colori. Offrire senza chiedere, prendere senza pagare… è quello che ognuno di noi domanda alla vita, credo. Ciò che nascondi, o conservi, non sono relitti, ma tesori; non sono dolori, ma gioie solo decifrate diversamente, dal punto di vista della delusione. Quello che la vita ci offre, credo, non è la conquista ma la ricerca, non è un punto di arrivo ma il tragitto. Poi, la strada è sempre tortuosa. Ma se uno ha qualcosa da conservare, vuol dire che ha vissuto. E da conservare ha ancora tanto altro. E allora vale la pena essere puttane. E anche io lo sono: quando leggerei il mio racconto, se ti farà piacere, magari te ne accorgerai. Un bacio

  2. Tutte le vite sono effimere se manca un motivo per viverle, tutti gli amori sono fragili se non ci sono due cuori a sostenerli veramente. Sei poetica ma hai una vena di tristezza che a volte dà da pensare. Continua a tenere la schiena diritta, c’è solo un modo di affrontare bene le cose, giusto? The Swordman

  3. sai che c’è strega? Che le puttane anche in bianco e nero con l’anima fragile sono le cose più preziose che la vita possa darci in dono, basta non fermarsi a guardare l’immagine ma scrutarle nel fondo degli occhi. Li nascosto ai più, lì nascosto a chi prende solo labbra da baciare c’è l’essenza stessa della vita, peccato che la puttana di solito non sa fidarsi, peccato che la sua anima è talmente assetata d’amore da scambiare gesti vuoti ed effimeri per “vero amore”. Svuotasse quell’armadio di cose prese a prestito, trovasse la forza di pretendere cose nuove e belle e si trasformerebbe in farfalla colorata. Ciao strega è sempre dolce passare da queste parti, peccato che il tempo e la voglia spesso fugge.

  4. Tu sai che quando trovi il coraggio di rompere il vetro io ci sarò, oggi come ieri, come domani come sempre, in tante incertezze, in tanti voli senza rete vorrei che ti fosse di conforto pensare che io ci sarò sempre, anche solo per prenderti per mano e rassicurarti o solo a drti ci sono. Non credo sia importante il come perchè io so che ciò che conta sul serio è esserci.

  5. virgilio mi aveva cancellato i link.. li ho rinseriti, ma non riuscivo a ritrovare il tuo in alcun modo… ho girato tra vecchi commenti e blog altrui per tornare fino a te.. e finalmente son qui.. ti lascio un saluto al volo e torno stasera a leggere con la dovuta calma, bacio Mai.

  6. Nella mia stanza si soffoca e come dici tu non c’è salvezza. Ma c’è sempre qualcosa da dimenticare. Fosse anche solo l’illusione di un sapore appena avvertito. L’illusione di ciò che sarebbe potuto essere. E non è. L’illusione di poter esistere ancora. O di poter esistere finalmente. Anch’io sono felice di averti trovata. E’ raro poter incontrare qualcuno che possa comprendere. O che almeno ci provi. Un bacio. Anonima

  7. Allora anche tu sei acquatica!Benvenuta dunque. Devo aggiungere che io però sono un’acquatico ibrido, perchè per quanto la adori, mi sento altrettanto bene anche quando emergendo dalla vegetazione i miei piedi mi portano sopra le rocce, o vicino ai ghiacciai, dove volano solitarie le aquile e si sente il sole caldo sulla pelle colpita dal vento gelido e puro d’alta quota… Insomma sono un animale ben strano…

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