Ancora grazie

E puzzavano anche i soldi. In quella buia cantina neanche trent'anni fa i camion depositavano scatoloni pieni di mille lire. E si riconoscevano dall'odore. I soldi provenienti da Torino puzzavano di olio. Quelli provenienti da Reggio Emilia sapevano di formaggio. Quelli di Genova avevano un inconfondibile odore di pesce. E non è una presa in giro. Perchè prima quel foglio di carta si arrotolava, si maneggiava, si nascondeva sotto il materasso e nei reggiseni delle donne formose. Non è come oggi dove gli odori si confondono e perdono la loro unicità. Dove anche gli affetti si confondono in un minestrone insipido in cui tutto ha lo stesso identico valore e come tale merita lo stesso identico trattamento. Anche voi puzzate. Di plastica. Puzzate di plastica nel momento in cui prendete i miei ricordi, i miei affetti, le mie piccole cose e ne fate un falò senza neanche avere il coraggio di guardarmi negli occhi. E tu hai lo stesso modo che aveva lui di reclinare la testa all'indietro. Ma non hai lo stesso odore. Perchè non c'è amore, umiltà, ripetto, condivisione. La memoria mi gioca brutti scherzi. Mi fa considerare importante un chicco di uva fragola. Bianca. Perchè io so cosa c'è dietro quel chicco. L'esperimento, la curiosità, l'amore, l'orgoglio. Mi porta a considerare importante quel mallo di noce. Perchè so dietro cosa c'è. La fatica, la corsa, il nero che non va via, la gioia. La memoria mi gioca brutti scherzi. Mi porta a dare valore a delle sciocchezze senza senso, come chiedere permesso, come chiedere il tuo parere, come chiedere se ti dispiace, come pensare a non escluderti. Ma nella vita nessuno ti regala niente. Neanche tu. Volevo solo essere presa per mano. Ed ho anche demolito il mio orgoglio quando con un filo di voce un giorno te lo chiesi. Sono rimaste le mie lacrime di oggi a ricordarmi quanto ancora mi fa male entrare nella tua casa che puzza di morte.

Ancora grazieultima modifica: 2006-09-19T18:28:12+02:00da la23strega@v
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17 pensieri su “Ancora grazie

  1. I tempi cambiano. Il 90% delle banconote americane (che contengono cotone) portano tracce di cocaina. In compenso una parte notevole degli esseri umani non sa neppure perchè è al mondo. Parlando d’altro, continua a tenere la schiena dritta e a marciare sul tuo percorso, una persona degna di questo nome la incontrerai, parlo per esperienza. The Swordman

  2. Lo sai che gli odori vengono riconosciuti da un luogo del nostro cervello antichissimo, che accumula in sè la nostra natura più profonda ed arcaica, quella che alcuni chiamano il sesto senso?Non c’è nulla che abbia più potere affettivo di un odore, e se non ci piace l’odore di qualcuno è segno inequivocabile che non fa per noi.

  3. Eh, sì. La vita deve essere riempita di sostanza: suoni, visioni, sapori, odori, ricordi, esperienze… tatto. Se no sa di plastica. Servono anche i nervi, il dolore, la malinconia, oltre che le risate, l’ironia, il distacco. La vita è un avvicendarsi di sensazioni e di pensieri e di istinti, sennò non è nulla. A proposito, ho postato il mio racconto. Credo che abbia… sostanza. Ma poi magari mi dici tu, ok? Un bacio

  4. No, in verità non credo di avere sbagliato. Almeno spero… Io sono perennemente pieno di dubbi.. sto sempre a vedere e rivedere i miei testi, mi chiedo sempre dove ho commesso errori… Insomma, sono un tipo difficilotto, perfino antipatico, direi. Spesso sto a farmi del male, perfino. Però, dall’altro lato, non ho paura di cambiare idea. E in questo caso l’ho cambiata. Anche grazie a persone come te, che sanno leggere e ascoltare. Un bacio

  5. Da satiro… Vi è il velo bruno della perenne ombra, gli odori delle resine e delle gemme, la frescura delle fronde e dei rivoli fragorosi. Vi conduco il mio lupo, di tanto in tanto, e insieme ne siamo unici custodi. L’uomo e il lupo… Così titolerei il mio bosco fatato. Un vero incanto… o incantesimo, da vera strega… À bientôt vingt-troisième sorcière

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