A bientot

Se non lo scrivo implodo. Ed in qualche modo devo renderlo reale. In ogni caso cambierò. Spero di diventare una persona migliore. Credo che il dolore serva a questo. A farci sentire soli, a volte più schiavi, a volte più liberi. Senz'altro a renderci migliori. Altrimenti non avrebbe senso. Spero di non inaridirmi, di non incattivirmi, di non perderla questa scintilla. Spero un giorno di guardarmi allo specchio e dopo tutto questo calvario avere ancora il coraggio di guardarmi negli occhi e di guardare negli occhi. Senza paura di farmi sfiorare l'anima e la pelle. Ancora convivo con l'odore delle camere sterili che sterili non sono mai. E non sono per niente pronta ad affrontare altre stanze, altro dolore da guardare, da sfiorare, da accarezzare, senza poter far nulla se non piangere. Ma nessuno è mai pronto per questo. Mi farebbe comodo anche solo un piccolo manuale tascabile, una massima da portare con me per i giorni che verranno. Ed invece ho la testa che gira e la morsa che prende lo stomaco. Ed ho sentito il cuore esplodermi nel petto. Non so cosa accadrà. So che devo lasciare questo spazio per un tempo che potrebbe essere infinito perché la vita attorno a me urla e chiede la mia presenza. Ed io non più tempo per questi giri di parole che tanto amo. Per la prima volta nella mia vita anche pigiare una lettera su questa tastiera mi appare come uno spreco di energia e di tempo che non posso più concedermi. Domani sarò una donna diversa. Oggi sono una bambina che piange dopo aver visto la materializzazione del suo incubo peggiore. C'è da combattere. Incrocio le dita. Alzo la testa e vado. Non senza prima salutarvi. Il blog è un conto, voi siete ben altro. Questo è il mio indirizzo freese2002@libero.it
A presto, Francesca

A bientotultima modifica: 2007-01-22T19:25:53+01:00da la23strega@v
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8 pensieri su “A bientot

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